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Il giorno della Scarpa d'Oro è arrivato. Quest'oggi Ciro Immobile potrà finalmente ricevere il tanto agognato trofeo conquistato a suon di gol nella stagione 2019/20. 36 centri, record di sempre in Serie A alla stessa stregua di Higuain, e il tanto ambizioso trofeo dei bomber torna in Italia, esattamente nella capitale, sponda biancoceleste.

LA CERIMONIA AL CAMPIDOGLIO - A causa della pandemia Immobile non ha potuto esultare insieme ai tifosi e gioire per la Scarpa d'Oro direttamente all'Olimpico (di solito viene consegnata a dicembre). Così la Lazio ha deciso di omaggiare il suo attaccante principe direttamente nel cuore di Roma, al Campidoglio, nella sala Giulio Cesare. Il numero 17 biancoceleste riceverà il premio direttamente dal presidente Lotito e dalla sindaca Virginia Raggi.

Tutto pronto nella sala Giulio Cesare al Campidoglio per la consegna della Scarpa d'Oro

La prima a prendere la parola è stata la sindaca Virginia Raggi: "Oggi nelle periferie ci sono tanti bambini che sognano di diventare Ciro Immobile. Questo premio è dedicato anche a loro e a tutti i tifosi che non vedono l'ora di tornare allo stadio. Questo premio va oltre le statistiche e i numeri. Ringrazio un calciatore che è un esempio, un calciatore che ama lo sport che usa sempre toni equilibrati e si batte per i compagni. Vorrei sottolinearne anche la sua generosità e mi preme dire che oggi premiamo Immobile per le sue 36 reti, ma tuttavia credo che sia necessario sottolineare che questo premio vada dedicato a tutta la squadra. I compagni sono determinanti per raggiungere tali traguardi. Ci tengo anche a ricordare una figura importante come Diaconale. Infine, ancora una volta grazie a Ciro, congratulazioni e sicuramente i gol che verranno saranno ancora più belli".
Spazio poi al presidente Lotito: "È un onore essere qui per testimoniare questo ambito traguardo che è un vanto per la Lazio ma per tutta la città. Io parlo di Ciro dal punto di vista umano. Ha portato credibilità, visibilità ma soprattutto ha portato delle gioie a casa dei nostri tifosi ma non solo, ha stemperato delle contrapposizioni che avevano poco di sportivo nella nostra città. I giovani lo identificano come il loto compagno di giochi, il padre con il quale dialogare dal punto di vista sportivo e avere gli insegnamenti dal punto di vista calcistico. Immobile è entrato nella mente e nel cuore delle persone, di tutti i cittadini non solo i tifosi.

E continua il patron: "Le persone anziane lo identificano come un figlio che li riporta indietro nel tempo quando la Lazio non aveva questa organizzazione e capacità di emozionare. Ciro riesce ad emozionare, con il suo fare molto umile riesce ad entrare nel cuore delle persone che lo vedono come un riferimento. Quando entra in campo con il suo fare dinoccolato sembra che porti sulle spalle lo sforzo suo e della squadra di raggiungere gli obiettivi. È il direttore d’orchestra in cui tutti suonano per lo stesso obiettivo, il raggiungimento di un risultato. Lui traduce in fatti concreti lo sforzo di tutta la squadra. Questo elemento è fondamentale per un calciatore perchè quando si raggiungono certi obiettivi ci si allontana dalla gente".

E infine conclude: "Lui è rimasto uno di noi, uno del popolo e questo colpisce le persone perché ha una famiglia che gli ha trasmesso questi valori e lui li trasmette alla sua. È riuscito a commovuore anche il Santo Padre quando siamo andati in visita da lui. Avrebbe meritato un festeggiamento diverso come sarebbe successo se non ci fosse la pandemia ma io ho deciso di farlo qui perche lui rappresenta Roma. Sono tantissimi anni che la città di Roma non ha potuto fregiarsi di qesto traguardo. Lui non è altro che l’ambasciatore di questa società, incarna i valori della società in campo e nella vita."

"Questo è il punto più alto della mia carriera": esordisce così, Ciro Immobile, che ha ritirato la Scarpa d'Oro. Nel video tutte le parole.