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Ha deciso l’ultimo match di campionato contro la Roma, a soli 19 secondi dal suo ingresso in campo. Mario Pasalic ha regalato tre punti d’oro all’Atalanta in campionato nello scontro diretto per la Champions League giocato contro la Roma, che dopo il 2-1 di sabato dista 6 punti in classifica (7 considerando gli scontri diretti in favore dei bergamaschi). Un gol da tre punti, il settimo complessivamente in 29 partite tra Serie A e Champions. Numeri importanti per il centrocampista croato, che hanno convinto l’Atalanta: sarà riscattato a fine stagione.


LE CIFRE - Il club non ha dubbi, in estate Pasalic diventerà un giocatore dell’Atalanta a titolo definitivo. Il presidente Percassi pagherà 15 milioni di euro al Chelsea per il classe 1995, che così diventerà a tutti gli effetti un calciatore del club bergamasco. Dopo un lungo peregrinare tra Elche, Monaco, Milan e Spartak Mosca, Pasalic ha trovato la sua dimensione a Bergamo, sotto gli insegnamenti di Gasperini. Sarà riscatto per 15 milioni, il club non vuole lasciarsi sfuggire il croato che adesso ha una valutazione che oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. L’Atalanta al momento non ha alcuna intenzione di vendere il giocatore, ma di fronte a proposte così importanti sarebbe disposta a trattare. Una plusvalenza assicurata - in futuro - con Pasalic, che ha attirato l'attenzione di club soprattutto di Premier League, Liga e Bundesliga. L’Atalanta è bottega cara e non fa sconti a nessuno, Pasalic è considerato centrale da Gasperini nel progetto dopo l’exploit di questa stagione

IL PASSATO AL MILAN - Le qualità d’altronde si erano viste a sprazzi già nell’avventura al Milan del calciatore: 5 gol in 24 partite di campionato per lui, più il rigore decisivo nella Supercoppa italiana vinta contro la Juve. Un gol mai dimenticato da Pasalic: “Il Milan adesso è lontano, ma io mi ero trovato bene: ricordo il rigore in Supercoppa e il gol decisivo a Bologna, quando vincemmo in nove”, ha detto lo scorso dicembre. La società rossonera al termine della stagione aveva deciso di non puntare su di lui per l’anno successivo, nonostante la formula fosse quella del prestito con diritto di prelazione nel caso in cui il giocatore fosse messo sul mercato dal Chelsea. Non rimase nel club inglese nell’anno successivo (non ha mai vestito la maglia dei Blues in partite ufficiali), ma andò allo Spartak Mosca. Non brillò, ma l’Atalanta per l’anno dopo non ebbe dubbi a puntare su di lui. Dopo una stagione di rodaggio negli schemi di Gasperini, l’esplosione nella stagione in corso. E la decisione già presa: sarà riscatto, per 15 milioni.