Da mister nessuno a uomo copertina, tutto in quattro giorni. E' la storia di Marcus Rashford, ragazzotto di belle speranze che a 18 anni si è preso il Manchester United. Quattro gol in due partite, due all'esordio in Europa League con Midtjylland, due all'esordio in Premier League nel big match contro l'Arsenal. Il tanto criticato van Gaal non ha la simpatia e (ultimamente) i risultati dalla sua parte, ma nel lanciare i giovani talenti non è secondo a nessuno. L'allenatore olandese ha visionato Rashford con l'Under 21 e l'Under 18, con il quale ha segnato gol importanti in Youth League contro PSV e Wolfsburg, si è fatto consigliare da Nicky Butt, attuale responsabile dell'academy dei Red Devils, poi ha deciso: è pronto per giocare titolare. L'attaccante di Manchester l'ha ripagato con la doppietta ai danesi, che ha regalato allo United gli ottavi contro il Liverpool, diventando a 18 anni e 117 giorni il  più giovane marcatore della storia del club nelle coppe europee (battuto il record di George Best, a segno in United-Djurgarden 6-1 in Coppa delle Fiere '64-'65 a 18 anni e 158 giorni).

'SEI TROPPO PICCOLO ' - Nato la notte di Halloween del 1997, Rahford è cresciuto nel Fletcher Moss Rangers (nella foto il secondo da sinistra), club del sud di Manchester che ha lanciato giocatori come Danny Welbeck, Wes Brown e il laziale Ravel Morrison. Prima di vestire la maglia del gloriso Man United è stato vicino a giocare per rivali cittadini del City, che dopo un provino l'hanno scartato perchè troppo gracile. Mentalità vincente e testa sulle spalle, l'attaccante che può giocare anche da punta esterna non ama la luce dei riflettori: vive ancora con la mamma Mel, insieme a tre fratelli e una sorella, e alle parole preferisce i fatti. I compagni lo 'accusano' di essere troppo serio, trova il sorriso solo quando fa gol. Di questo passo ne vedremo molti.