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Era il 2010, il Milan si giocava la Coppa Italia Primavera contro il Palermo, e la società aveva messo a disposizione lo stadio di San Siro per far respirare aria di calcio verissimo ai baby talenti. Una serata in cui brilla, luminosa, la stella di Simone Verdi, capace di decidere il match con un gol e un assist da urlo per Zigoni. La squadra rossonera era allenata da Giovanni Stroppa, scuola zemaniana che vuol dire solo due cose: 4-3-3 e calcio offensivo. Là davanti, oltre al talento del Bologna, c'erano proprio Zigoni al centro dell'attacco e il gemello di Verdi, Andrea Schenetti, largo a destra. Lo stesso Schenetti che oggi è tornato a far vincere il suo Cittadella

QUASI TRIPLETTA - Due gol nella trasferta di Salerno (Foto profilo Facebook Cittadella): prima quello che apre il match, poi quello che lo chiude, mandando ko le speranze di rimonta della Salernitana dopo la rete della speranza di Schiavi. 3-1, doppietta e quasi tripletta, con quel palo che gli avrebbe regalato il pallone del match. Vittoria importante quella del Cittadella, che mancava dal 3 marzo: ottavo posto consolidato, Foggia messo a 4 punti e Bari, Venezia e Perugia nel mirino distanti solamente 2 punti: i veneti sognano un posto ai playoff e possono farlo solo col miglior Schenetti. 
POLIVALENTE - 8 gol in stagione, 7 assist, un contratto rinnovato la scorsa estate, con il Cittadella che ha rischiato di perderlo a zero ma che ha voluto continuare a puntare su di lui, "Ragazzo serio e profilo perfetto per il nostro club" la descrizione del ds Marchetti. In B c'è la fila per l'ex Milan, che sta iniziando a stuzzicare anche l'interesse di qualche club di A. Nato esterno offensivo, in veneto dal 2014, col tempo si è riciclato, grazie all'ottimo lavoro di Venturato, sia da mezzala che da trequartista. Trequartista come Verdi spesso fa a Bologna. Gemelli diversi, ora distanti, ma che l'anno prossimo possono sfidarsi in Serie A; A che sognavano da quella notte a San Siro.

@AngeTaglieri88