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19.30: Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, pensa positivo e spera in un accordo: "Lo sciopero resta per me una decisione inusuale e improvvida e questo ci obbliga a una trattativa serrata: abbiamo solo due settimane per scongiurarlo. Oggi abbiamo cominciato ad entrare nel merito della questione. Campana dice che è intransigente su due punti degli otto previsti? Bene, vuol dire che siamo vicini sugli altri sei. Mercoledì sarà tempo di cominciare a metterli nero su bianco".

18.30 «Quello di oggi è stato un incontro interlocutorio, la trattativa va avanti ma al momento lo sciopero resta». Queste le parole del presidente dell'Associazione italiana calciatori, Sergio Campana, all'uscita della sede della Federcalcio, dove quest'oggi si è tenuta la prima riunione tra i rappresentanti della Lega Calcio di serie A e quelli del sindacato calciatori per trovare un accordo sul rinnovo del contratto collettivo e cercare di scongiurare così lo sciopero proclamato la settimana scorsa dall'Assocalciatori. "Ci rincontreremo mercoledì e venerdì prossimo - ha aggiunto Campana - ma restiamo in parte intransigenti su due degli otto punti del nuovo contratto proposti dalla Lega: l'obbligo per i giocatori di accettare i trasferimenti e la possibilità, sempre da parte delle società, di far allenare i giocatori fuori dalla prima squadra".

17.55 La trattativa sul contratto collettivo di lavoro dei calciatori proseguirà mercoledì mattina nella sede della Federcalcio a Roma. I rappresentanti della Lega di Serie A edell'Aic hanno concluso da poco il primo incontro, dopo quattro ore e mezza di riunioni, e si sono aggiornati a mercoledì.

15.30 Il vice presidente del Cio, Mario Pescante ha dichiarato ai microfoni di GR Parlamento: "Io sono di parte perché sono reduce dalla battaglia sulla firma consensuale e mi esprimerei solo su questo punto, ma sono ottimista. Nel mondo dello sport certi angoli si smussano automaticamente, è un mondo dove ogni azione può ripercuotersi su chi l'ha provocata e anche per questo mi auguro che lo sciopero non ci sia".

13.30 Il presidente dell'Assocalciatori, Sergio Campana ha dichiarato entrando in Figc: "40 anni fa quando lo sciopero lo proclamarono Rivera e Mazzola si parlava di sciopero dei nababbi, ora di quello dei milionari. E' una demagogia becera e inopportuna, mi dispiace che vi sia incappato anche il presidente della Lega Beretta. Noi siamo l'unico sindacato che non fa richieste di tipo economico, i nostri giocatori si sono messi al servizio di tutti gli altri per garantirne la maggiore tutela".

12.30 Il presidente della Lega Calcio di Serie A, Maurizio Beretta ha spiegato al suo arrivo in Federcalcio: "Bisogna essere ottimisti, c'è lo spazio per capirsi e trovare un accordo. Segnali positivi? Mi auguro di riscontrarli al tavolo della trattativa, la Figc è la sede giusta per trovare l'accordo. Ci tengo a sottolineare che il principio di fondo della nostra proposta è garantire la sostenibilità economica del sistema, è la stessa Uefa che lo pretende. Inoltre voglio sottolineare che noi stiamo ragionando solo del contratto relativo ai giocatori di serie A. E' un dato oggettivo che lo sciopero preventivo non aiuta la trattativa, ma sono convinto che la situazione migliorerà".

11.30 Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete ha dichiarato all'ingresso in Figc: "Un accordo va trovato, mi sembra che nelle ultime ore siano arrivati segnali positivi per scongiurare lo sciopero e far sì che si possa giocare. Speriamo sia un incontro positivo, serve la massima responsabilità e soprattutto ci vorrà una disponibilità condivisa. Sciopero esagerato? Non è opportuno parlarne adesso, l'importante è lavorare per scongiurare lo sciopero e andare regolarmente in campo".

10.00 Il presidente del Settore giovanile e scolastico della Figc, Gianni Rivera commenta a Radio Rai: "E' interesse di tutti trovare una soluzione. Ci sono falchi da qualche parte, bisognerà bloccargli il becco. Le richieste dei giocatori non mi sembrano così drammatiche. Conviene a tutti usare la 18esima regola del calcio, quella del buon senso. Tutto questo mi sembra un ripetizione della situazione che si è verificata nel 1968, quando abbiamo creato l'Associazione calciatori e tutti ridevano. L'abbiamo creata in Nazionale pensando ai giocatori della Serie C, che non venivano pagati".

9.00 Mezzogiorno di fuoco. Oggi all'ora di pranzo, presso la sede Figc di via Allegri a Roma, Aic e Lega Calcio di Serie A si siedono al tavolo della trattativa per cercare l'accordo sul rinnovo del contratto collettivo.
All'incontro partecipa anche il presidente federale Giancarlo Abete, con il compito di mediatore per scongiurare lo sciopero già annunciato dai calciatori per l'ultimo week-end di settembre (sabato 25 e domenica 26).
Le parti sono distanti e la trattativa si prospetta lunga e faticosa. I club sono decisi ad inserire alcune importanti modifiche, come gli ingaggi legati ai risultati e lo stop al rifiuto dei trasferimenti a parità di stipendio.