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Sconcerti, che tipo di quarto ci aspetta adesso?
«Ho studiato il Belgio. E’ una partita aperta. Loro hanno giocatori che noi non abbiamo, come De Bruyne e Lukaku. Però complessivamente, se noi giochiamo bene, è un avversario alla nostra portata».

Meglio il Belgio del Portogallo?
«Certo, il Portogallo sarebbe stato un avversario molto più fastidioso. E poi ci sarebbe stato Cristiano Ronaldo».

Che gioco fa il Belgio?
«Si appoggia molto a De Bruyne. Dipende molto da lui, se salta il nostro primo centrocampista - nel caso Jorginho - ha due possibilità, Lukaku e Hazard. E in quella zona saranno decisive le letture di Bonucci».

Sarà Bonucci l'uomo decisivo?
«No, credo che la partita si deciderà sulla nostra sinistra. Spinazzola sarà guardato a vista da Meunier e sarà la posizione di Insigne a rompere la correttezza della linea a tre due belgi. Alderweireld dovrà venire fuori, alt
C'è un azzurro che è rimasto un po’ sotto al suo livello?
«Nettamente Barella. Mi aspetto un po’ di giù da lui. Già nella fase finale del campionato mi era sembrato meno brillante. Essendo un generoso, si spende molto. E quando ha meno doti atletiche allora risulta più confusionario. Ma è ancora un giocatore fondamentale. Io fossi Mancini lascerei la formazione iniziale contro l’Austria».

Ma i cambi sono stati decisivi.
«Sì, però prendi Chiesa: è uno spaccapartite, diventa decisivo quando entra nel finale. Berardi in questo senso - e dall'inizio - dà più garanzie. Poi, è chiaro, la condizione fisica degli azzurri, la conosce solo Mancini»

Sulla Spagna hai avuto ragione. Ha battuto la Croazia ed è ai quarti.
«Sì, la Spagna me l’aspettavo, si è sciolta, ha trovato leggerezza. Ma se la sorpresa è l’Italia, allora questo ti dà la misura di questo torneo. Intanto sta vincendo un calcio abbastanza guardingo, come è normale in un torneo breve. La fase a gironi è stata quasi completamente inutile, questo spiega molte cose. Un Europeo con 24 squadre vale solo per le televisioni, quindi per i soldi».

La vittoria della Repubblica Ceca sull'Olanda ti ha sorpreso?
«Direi piuttosto che questa Olanda non mi è mai piaciuta, quindi me l’aspettavo. E’ più scarsa dell'Italia, Depay - che comunque è un bel giocatore - non vale Immobile, in Italia se gli metti addosso Acerbi non tocca palla. L'Olanda ha tutti giocatori didascalici, nessuno che detti i tempi. E i cechi hanno vinto meritatamente, hanno giocatori dal fisico eccezionale e da una buona tecnica di base. E sono ovunque in Europa, sono cresciuti»