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Sconcerti, cosa significa l’Atalanta agli americani?
"In un periodo medio-lungo non l’ho ancora decifrato, lo dirà il tempo. La verità è che il nostro calcio si compra bene. Piuttosto mi faccio delle domande sul fondo".

E cioè?
"La mia impressione è che tutti questi fondi mettono fortemente a disagio tante piccole medie società. Non so quanto contante porteranno, ma c’è il rischio che destabilizzino i club. Ti faccio un esempio: la Lazio, che è una società a gestione familiare, ma un fondo americano - volendo - potrebbe prenderla anche subito. Mi chiedo pensando all’Atalanta: è una strategia a lungo termine? Ma può esserla? Spiego: il fondo, per sua stessa natura, deve vendere. E allora a chi venderà? E poi c’è un altro aspetto".

Quale?
"Facci caso, questi grandi magnati americani hanno ridato vita al mecenatismo. I vari Commisso e Friedkin comprano un club anche per accreditarsi oltre l’America. Roma, Firenze, la stessa Venezia sono città d’arte, conosciute e riconoscibili in tutto il mondo. Il grande miliardario è uno che vuole riconoscibilità, vuole fare business, per questo punta sulle infrastrutture, perché diventa subito patrimonio".
Parliamo di calcio: che campionato sta prendendo forma?
"Si sono tutte indebolite, e queste sono le conseguenze. Inzaghi ha 8 punti in meno di Conte e anche vincendo col Bologna andrebbe a -5, così come Allegri ne ha 8 in meno di Pirlo e Mourinho addirittura 10 in meno di Fonseca: è un campionato di grandi difficoltà".

In difficoltà sono soprattutto le big.
"Anche perché hanno panchine fragili, sostituti non all’altezza. L’Inter ha Vecino, Ranocchia, Dimarco, Sanchez che è un campione ma appare e scompare. E poi Correa infortunato, Caicedo con un contratto di cinque mesi. Ce la siamo raccontata a lungo, con la storia della profondità della panchina dell’Inter, ma non è così".

Mourinho ormai è Special solo quando fa lo show.
"Quella della Roma è una situazione anomala. La società non c’è, la squadra gioca male. Gli acquisti sono stati sbagliati. Sergio Oliveira è già sparito, Maitland Niles lo stesso. La domanda è: ma Mourinho ha inciso su questo mercato? Perché se così fosse allora sarebbe una colpa in più. A me Mourinho sembra in trappola, dentro una squadra che non riesce a gestire e che non ha i numeri per fare di più. E poi è rimasto al clima di dodici anni fa, guarda il gesto della telefonata che ha rivolto a Pairetto. E’ un gesto da vecchio calcio".