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Icardi al Psg, primo vero trasferimento del nuovo mercato o ultimo del vecchio? Le polemiche sulle parole di Gasperini sul suo contagio da Coronavirus, il nuovo calcio che ci attende e la pole scudetto. Di questo e di altro abbiamo discusso con Mario Sconcerti.
Sconcerti, Icardi al Psg. L’Inter prende 50 milioni più 8 di bonus: chi ha fatto l’affare?
"Indubbiamente Icardi. E’ riuscito a prendersi l’ultimo ingaggio del vecchio calcio. Un contratto di quattro anni a più di 10 milioni l’anno è davvero un gran colpo. E complimenti a Wanda Nara".

In effetti pure lei non sbaglia un colpo.
"Bisogna dire che nella trattativa è stata veramente molto brava. Icardi negli ultimi 15 mesi ha giocato 20 partite, se si guarda l’ultima stagione, di fatto il Psg ha fatto un affare al buio. Sinceramente non capisco la felicità da parte dell’Inter, Icardi è un grande giocatore".

C’era molto risentimento in casa nerazzurra.
"Sì, lo capisco, ma l’Inter ha perso comunque un grandissimo centravanti, uno dei più forti in circolazione. Parliamo di un uomo di 26 anni che ha cominciato a segnare da quando era ragazzino e non ha più smesso. Nessuno puà discutere il valore tecnico di Icardi. In Serie A ha vinto per due volte la classifica dei capocannonieri. Certo che si era creata una situazione scomoda, ma più che altro per le dichiarazioni di Wanda Nara sullo spogliatoio nerazzurro. Perché la condotta di Icardi è sempre stata irreprensibile. E io lo reputo una persona perbene. Si era incazzato per la fascia, che tra l’altro aveva avuto e non a caso a 23 anni: bè, ci sta".

Le parole di Gasperini - a proposito del Covid 19 e della partita col Valencia - hanno suscitato molte polemiche.
"Si è venuta a creare una situazione estremamente delicata, difficile da giudicare, si entra nell’aspetto umano. Però che all’epoca ci fosse il Covid 19 e si sapesse che non era da sottovalutare, questo è un fatto. Tra l’altro gli stessi giocatori dell’Atalanta alla fine dedicarono la vittoria a Bergamo. Diciamo che fa un po’ riflettere…".
Il calendario della Serie A è ormai definito. Si è parlato molto degli orari con i giocatori che si sono opposti alle partite del pomeriggio.
"Non cadiamo nella trappola degli orari. Se la risolvano loro. Non è che tu vai al cinema e discuti l’orario dei film. Ti siedi e lo guardi".

Che calcio ci aspetta tra venti giorni alla ripresa del campionato?
"Un nuovo calcio. Si giocano due Mondiali nel periodo in cui di solito se ne disputa uno. Sinceramente credo che nessuno abbia idea di quello che potrà succedere. Mi aspetto grandi sospese, sia in positivo che in negativo, con grandi crolli: può succedere davvero di tutto".

Che pole vedi per lo scudetto?
"Credo che la Lazio sia avanti, anzi per quello che ha fatto fin qui di sicuro meriterebbe lo scudetto. Ha battuto due volte la Juventus, tra l’altro in maniera molto netta. Pare che Sarri stia ridisegnando la Juventus, ma in realtà ne sappiamo poco, bisogna vedere se è vero. Comunque la squadra di Inzaghi ha tutte le carte in regola per  puntare allo scudetto".