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La Juve scatta, l'Inter frena, la Lazio non si ferma più. Cristiano l'Intoccabile, Zaniolo choc, il fattore Ibra. Di questo e di molto altro - stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, quanto può incidere l’accelerata della Juventus?
"Sarebbe riduttivo parlare solo di questo turno, l’Inter è al terzo pareggio in 5 partite, di cui 2 in casa. In queste 5 partite ha perso 6 punti dalla Lazio. E’ un calo evidente".

I detrattori di Sarri dicono che questa Juve somiglia a quella di Allegri.
"Guarda che la Juve dell’anno scorso per 30 partite fu una grande Juve, aveva 5 punti in più di questa. Credo che sia ora di dire che la Juve giocava molto bene con Allegri. Per giudicare Sarri aspettiamo la Champions. In realtà la cosa che mi preoccupa di più è un’altra".

Quale?
"Non va sottovalutata la legittima seccatura di Dybala. Sarri fa apposta a non guardare Dybala quando lo toglie. Il problema è che siamo di fronte a un Cristiano Ronaldo che non può uscire".

E’ un intoccabile.
"Gli intoccabili ci sono sempre stati, tutti hanno i loro titolari e le riserve, in tutte le squadre c’è chi gioca sempre. Ma così è umiliante per Dybala e Higuain, ed è un disagio che si allunga sulla squadra perché quello di Cristiano Ronaldo è un privilegio così smaccato che non può passare inosservato. Da Riva a Rivera, da Chinaglia a Totti, casi simili ce ne sono sempre stati, ma mai così. Gli allenatori prima o poi capivano che bisognava togliere a questi campioni i 20 minuti finali. In questo caso, faccio un esempio, in questo caso un Dybala sa per definizione che è inferiore a Cristiano. E così Higuain, lo sanno al di là dell’andamento della partita e di come stanno giocando".

La Juve a Roma ha sofferto.
"A Roma contro i giallorossi si può andare in difficoltà, ma pronti-via la Juve stava già 2-0. Si trattava di gestire la partita e la Juve l’ha fatto bene".

Quanto peserà l’assenza di Demiral?
"Demiral è più esplosivo e più astuto di De Ligt, che è ancora un ragazzo. Ma ora dipende da Bonucci, deve dare di più e aiutare De Ligt a crescere".

L’infortunio di Zaniolo è addebitabile solo al caso?
"Credo di sì, il caso esiste. Però dico una cosa: due crociati nella stessa partita non me li ricordo. Forse quando Zaniolo inciampa una domanda sul campo è legittimo farsela. Credo sia innaturale giocare due partite sullo stesso terreno nel giro di poco più dii 24 ore".

Per il Napoli fine pena mai.
"Non ha fatto malissimo, ma perde sempre. E quando hai una linea difensiva con Hysaj, Manolas, Di Lorenzo e Mario Rui si balla sempre".

In settimana c’è la Coppa Italia: sembra sempre un impiccio.
"E’ una manifestazione che durante l’anno non la vuole nessuno, poi dai quarti in poi interessa, diventa un trofeo vero, ma tutto ciò è inevitabile. La mia idea? La fai a giugno, dai quarti in poi prendi le prime 8 e in 10 giorni le fai giocare a giro nelle città in cui c’è poco calcio, dove non sono abituati al grande calcio: sarebbe un avvenimento".

Ibrahimovic è già un fattore.
"Lo è, ma a 38 anni nessuno di noi sa cosa significa giocare a calcio. Che effetti negativi può avere Ibra? Nessuno. E’ un valore, punto e basta".