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Sconcerti, mercoledì c’è Juventus-Napoli. Se la Juve perde, Pirlo può saltare?
«E’ una possibilità, può succedere»

Al suo posto chi potrebbe arrivare?
«Nel caso dovesse succedere credo sceglieranno la soluzione interna con Tudor, che come ricorderai fu messo lì dagli Agnelli».

La Juventus a questo punto deve puntare ai primi quattro posti validi per la Champions. Possibilità?
«Credo sia in grado di raggiungere l'obiettivo, ma non è una cosa così sicura».

Che Juve hai visto nel derby?
«Senza capo né coda all’inizio, poi ha reagito bene. Cristiano Ronaldo una spanna sopra tutti. Ma la sensazione è quella di una squadra disarticolata».

A me colpisce molto l'involuzione di Kulusevski, sembra un altro rispetto a quello dell'anno scorso a Parma.
«E’ vero, oggi Kulusevski è un giocatore triste. Deve avere spazio davanti, invece è un po’ soffocato. Ma credo finirà per diventare una grande mezzala, ne ha le doti».
Cosa salvi della Juve di quest'anno?
«Ci sono stati tanti errori, ma qualcosa di buono si è visto. Per esempio ha la difesa meno battuta del campionato. E tutto sommato ha perso solo 4 partite. Sarri l’anno scorso alla fine ne aveva perse 7. Il grande problema della Juve comunque è il centrocampo. E contro le grandi ha fatto 4 punti sui 12 disponibili. L'unica vera vittoria è stata a San Siro contro il Milan. Poi ha perso con Inter e Napoli».

L’Inter a Bologna ha vinto di default. Ma non ti sembra poco da grande squadra «accettare» che siano gli avversari a condurre il gioco?
«Guarda che è la fotografia del ridimensionamento del calcio italiano. Non è un caso che la squadra che ha vinto lo scudetto l'anno scorso - la Juve - uscì ai quarti di Champions, così come è successo quest'anno all'Inter, che ormai ha lo scudetto in tasca. Se allarghi il discorso e guardi la Nazionale allora vedi che negli ultimi tre Mondiali è uscita due volte al primo turno - 2010 e 2014 - e al terzo - 2018 - non si è nemmeno qualificata».

Che campionato sta facendo l'Inter?
«Buono, ma non straordinario. Se vince col Sassuolo va a 71 punti, cioè il punteggio più basso della capolista negli ultimi 5 anni. L'Inter non sta facendo nulla di eccezionale. Il problema è che - ad eccezione dell’Inter - ci sono solo squadre da quarto posto».

La Roma è in crisi.
«La Roma non è più la Roma. Fonseca l’ha costruita bene, ma il limite è quello di poter contare su 12-13 giocatori, non di più. Se davanti giochi con Carles Pérez Mayoral e El Shaarawy, non puoi avere lo stesso impatto che hai con Pedro, Dzeko e Mkhitaryan. E poi: Diawara non è Veretout. I problemi sono emersi quando Dzeko ha avuto problemi. Lì è sparita la Roma».

Anche il Milan è in calo.
«Il Milan, come la Juventus, ha cominciato a perdere punti quando le altre squadre, quelle di fascia medio-piccola, si sono assestate. Il Milan non ha più la velocità di gioco che aveva fino a qualche mese fa, e dire che è l'unica squadra che a gennaio si è davvero rinforzata, con Tomori, giocatore davvero importante, Meité e Mandzukic, che purtroppo non ha quasi mai avuto».