81
Sconcerti, cosa sta succedendo tra Gattuso e il Napoli?
"C’è un problema generale, perché a Napoli forse manca una seconda squadra. E’ lo stesso casino che vedo a Firenze, la squadra è troppo identitaria e qualsiasi argomento diventa subito eccesso, disillusione. Non puoi vivere ogni partita come se fosse l'ultima: questo sta succedendo, oltre che ad una preoccupante incomunicabilità tra Gattuso e la società".

Non si parlano.
"Evidentemente no. La storia va avanti da dieci giorni e Gattuso non ha ancora parlato con i dirigenti. Lo conferma il fatto che si è licenziato in diretta televisiva".

Vedi ancora un futuro insieme o no?
"Sinceramente non vedo futuro tra Gattuso e il Napoli".

Lo strappo con De Laurentiis condizionerà anche il cammino in campionato?
"Il Napoli tra le prime quattro ci può arrivare con qualunque allenatore, ora sento che si parla di Spalletti; ma non credo che lo strappo Gattuso-De Laurentiis abbia ripercussioni tecniche. Può pesare di più il ritorno di Mertens o Osimhen".

Intanto Pirlo ha trovato qualcosa che somiglia alla Juve che ha in testa. E la difesa non prende gol da quattro partite, se consideriamo campionato, Coppa Italia e Supercoppa.
"Io conto solo il campionato. Pirlo ha trovato una sua Juve perchè ha fatto una scelta profonda, con un centrocampo a tre, migliorando in tutti i ruoli. Arthur dà equilibrio, e per Rabiot entrare a partita in corso può rivelarsi un vantaggio: così fa pesare solo i pregi. Il problema della Juve rischia di essere un altro".
Ti riferisci a Cristano Ronaldo, che ha segnato un solo gol nelle ultime cinque partite.
"E nemmeno decisivo. Insomma, l’ha segnato a vittoria già ottenuta. Non è lui oggi l'uomo determinante della Juve, ma Cuadrado, che fa due ruoli. Ronaldo soffre il fatto che sia cambiata la Juve, dove prima vedeva territori di caccia oggi c’è Chiesa".

Anche l'Inter è cambiata?
"Sì, ma non mi vengano a parlare di Eriksen. Non è lui, né la soluzione e nemmeno il problema"..

E’ stato un mercato di pochi colpi. C'è qualcosa che ti incuriosisce?
"Sono curioso di due cose. Se la Juve gioca a tre a centrocampo ha un sola alternativa, Rabiot. E questo alla lunga può rivelarsi penalizzante. E poi di vedere il Milan con i nuovi acquisti. In realtà il calciomercato ci ha detto che si è rinforzata la squadra più forte, il Milan, con Tomori e Mandzukic, sono curioso di vedere cosa combinano questi due".

Roma-Dzeko, che succede?
"Tutto quello che poteva succedere è già successo. Fonseca è condannato ad riavere in organico Dzeko, poi deciderà lui come e quando utilizzarlo. Non può tenerlo fuori, non avrebbe senso, non è nemmeno «sindacabile» questa soluzione. La questione non è più tecnica, deve risolverla Fonseca quando avrà di nuovo Dzeko a disposizione".