La Juventus ha messo in bacheca l'ottavo scudetto consecutivo e pensa al futuro, ma le altre? La crisi del Napoli bastonato in Europa e incerto in campionato, il Milan che non decolla, l'Inter che si inceppa negli spareggi. Vanno tutte a rilento verso la Champions. Con una sola eccezione: la fantastica Atalanta di Gasperini.
 
Sconcerti, cosa sta succedendo al Napoli?
"Intanto l’Atalanta è una squadra che come gioco è la migliore in Italia, non è una sorpresa se ha vinto al San Paolo. È un Ajax appena appena più lento. Tu vedi la stessa precisione di passaggi, la stessa idea di ritmo. Cosa è successo al Napoli? Non ci pensa più, non ci crede più. Non ha individualità straordinarie che possano andare oltre le motivazioni. Ma qui va fatto un discorso più ampio".

Immagino: colpa della Juve che vince da otto anni di fila e toglie motivazioni alle altre.
"Guarda, io credo questo: la Juventus deve pretendere che le avversarie si rafforzino, perché altrimenti si impoverisce non solo il campionato, ma anche la Juventus stessa"

Prova a spiegarlo.
"Oggi non c’è nessuna squadra fuori dalla Juve che gioca per vincere il campionato. Il traguardo è andare in Champions. E questo inevitabilmente abbassa tutti i parametri. Se tu giochi da inseguitrice che non deve raggiungere la Juventus fai un mercato più morbido, ti alleni e corri in modo più blando. Sono otto anni che in Italia non c’è una squadra che ha l’obbligo di vincere. Pensa all’Inter: Spalletti che arriva terzo figura che ha fatto un grande campionato anche".

La Juve ha reso tutti più mediocri.
"Otto anni di dittatura della Juventus ci hanno impoveriti tutti. Ci siamo rassegnati tutti ad una superiorità che è netta. Superiorità di organizzazione, tecnica e di soldi. La Juventus ha demotivato tutti gli avversari. Poi la Juve a sua volta si è impoverita. La Juventus deve pretendere che le avversarie si rafforzino, perché altrimenti si impoverisce non solo il campionato, ma anche la Juventus stessa".

Che succederà il prossimo anno? La distanza si ridurrà?
"Io credo che la distanza tra la Juventus e le altre non si ridurrà. Non ci sono giocatori adatti a chiudere questo tipo di distanza. Il Milan e l’Inter i soldi li hanno, ma non ci sono giocatori".

Facci un esempio.
"La Roma gioca con Cristante e Nzonzi in mezzo al campo. Dopo una partita vinta, tu pensi: è un buon centrocampo. Ed è vero. Poi però devi ammettere che loro sono due ottimi giocatori che anche gli altri hanno. L’Inter non è una squadra da scudetto, non lo è mai stata. E se riparte così non lo sarà nemmeno l’anno prossimo. Quando dico che mancano i giocatori penso a questo: è un giro di mercato che non alza il livello delle inseguitrici della Juventus". 

Napoli 67, Inter 61. Sei punti di differenza a cinque giornate dalla fine: i nerazzurri possono arrivare secondi?
"
Parliamo di squadre imperfette, credo che i sei punti del Napoli siano una garanzia sufficiente".

Mi sembra che la cosa più significativa di queste ultime settimane sia il Torino.
"Il Toro ha un allenatore molto bravo, credo più bravo. Mazzarri è da pane e salame, gli altri si siedono a tavola. Non ha mai sbagliato un anno, persino con l’Inter, è andato per primo in Champions. Spalletti ha quasi sempre avuto squadre migliori di Mazzarri ma i risultati dei due sono più o meno gli stessi. Se tu a Mazzarri una squadra da nono posto, lui te la può portare al quinto. Mazzarri vale quattro posti di classifica: con Gasperini è forse il miglior tecnico che abbiamo, a parte Allegri che i scudetti li vince, e ne ha vinti sei, cinque alla Juve e uno al Milan".

Spiegaci la differenza tra Mazzarri e Gasperini.
"Gasperini è un maestro di calcio, Mazzarri è più muscolare: capiscono il calcio alla stessa maniera, sono due formidabili intenditori di calcio. Uno, Mazzarri, li gestisce in modo primitivo, l’altro, Gasperini, pretende di acculturarli. Ma sono due allenatori che campano da tempo ad alti livelli. Se tu li prendi, sai che la tua società ne esce rafforzata".

Ultima domanda, risposta secca: chi vedi favorito per il quarto posto buono per la Champions?
"Spero che l’Atalanta arrivi quarta: perché la Champions sarebbe un premio alla società e all’idea di calcio che mette in gioco".