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Le scelte della Juventus, Dybala in partenza, il vice-Ronaldo che manca. Icardi (e Wanda) che tengono in stallo l'Inter, Conte che aspetta rinforzi in attacco. Il Napoli che cresce. E Balotelli vicino al ritorno in Italia. Di questo e di molto altro - stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, cosa perde la Juventus cedendo Dybala?
«Perde un giocatore unico nel suo ruolo. Dybala nella Juve non è sostituibile. Non c’entra niente con Lukaku. Non ce ne sono molti, in giro per il mondo, di giocatori con le caratteristiche di Dybala. Sinceramente non so che convenienza ci sia a venderlo, ma questi sono i piani della Juve e la Juve raramente sbaglia».

Ci stai dicendo che è un errore cederlo.
«Sto dicendo che era l’ultimo giocatore da cedere».

Lukaku vale gli 80 e passa milioni che chiede?
«No, non li vale. Sono cifre gonfiate, ma non reggono. Se paghi Boateng - e ti faccio un nome a caso - un milione allora ci si deve chiedere se esiste un giocatore che è 80 volte più forte e vale 80 volte di più. La risposta è no. Non Lukaku almeno».

Venti giorni all’inizio del campionato e l’Inter è zoppa.
«Sì, l’Inter è ferma. Ma tutte le altre pure. Sai qual è il tratto forte di questo mercato?».

L’immobilismo.
«A memoria non ricordo un mercato così bloccato, e bloccato sui centravanti. Lukaku, Icardi, Dzeko, Higuain. Tutti fermi«.

Che conseguenza ne deriva?
«Che non c’è nessuna squadra completa, se non il Napoli, poi te ne parlo. La Juventus è abbondante, ma non è ancora completa, infatti a Sarri manca un altro attaccante forte, con Kean che se n’è andato e se è vero che Mandzukic è in partenza. Non possono pensare di vincere la Champions se non c’è un compagno di Ronaldo, o comunque un suo vice all’altezza. Arriverà, ma per ora anche la Juve non è completa. L’Inter è questa, mancano ancora dei pezzi. La Roma è appesa a Dzeko, che però ha già un accordo con l’Inter. Il Milan sta facendo un altro tipo di mercato».

Qual è oggi la differenza tra la Juventus e l’Inter?
«Al di là della differenza economica e di peso politico, se parliamo di questioni tecniche legate al mercato, c’è una sola grandissima differenza: la Juventus può scambiare o comunque vendere Dybala per un altro giocatore, l’Inter quel giocatore non ce l’ha».

Wanda ha fatto sapere che Icardi resta.
«Cosa vuoi che ti dica, ora può succedere tutto e il contrario di tutto. Tutta la questione, l’ho già detto e ripetuto, mi sembra paradossale. Il fatto incredibile è che Icardi è il disoccupato più pagato del mondo».

Nainggolan è tornato al Cagliari.
«Nainggolan ha una moglie che non sta bene, che è di Cagliari e che vuole curarsi. La sua scelta la capisco».

Cosa consiglieresti a Balotelli?
«Verona o Brescia, che riparta da lì. Tornare in provincia, questo è il mio consiglio. E anche dimezzarsi l’ingaggio. Quei soldi Balotelli non li vale più».

Dicevi prima del Napoli, perché merita un discorso a parte?
«Parlavo prima delle squadre incomplete, l’eccezione è il Napoli. Mi sembra quella più vicina all’idea che ha Ancelotti, soprattutto se alla fine arriveranno Lozano e James Rodriguez. E’ la stessa squadra dell’anno scorso che ha fatto 79 punti. Che sono tanti, ma non sono bastati. Già così com’è questa squadra può farne di più. Ancelotti li conosce da un anno, sa come farli muovere: oggi il Napoli è la squadra più completa della serie A».