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Sconcerti, partiamo dal Var.
«Bene, allora ti dico che questo è giorno della grande vittoria del Var, credo sia chiaro a tutti. Il Var dopo Juventus-Inter ne esce vittorioso, indiscutibilmente. Chi perde è l’arbitro, cioè l’uomo».

Calvarese ne ha combinate di tutti i colori.
«Ci ha riportato ad un vecchio calcio, al calcio dove c’era sudditanza psicologica, e sembrava antichità. Ma io sto sempre dalla parte degli arbitri. L’arbitro ha il diritto di sbagliare. Gli arbitri sono la parte migliore del calcio, partono in 50.000 e arrivano in 50. E sono costretti a studiare».

Volatona Champions: che succede ora?
«Fammi dire una cosa sul Milan. E’ sceso in campo morto, sfinito, senza nervi. Si è visto nettamente il confine della squadra. In un vecchio calcio il Milan avrebbe vinto questa partita 1-0, ma ora non succede più, ed è un bene».

Perché in un vecchio calcio il Milan avrebbe vinto?
«Perché si sarebbe trovata di fronte una squadra che doveva vincere e una che non era obbligata, ed era già salva. E quindi si andava quasi fisiologicamente in una sola direzione. Abbiamo convissuto per anni con quel calcio, non possiamo fare finta di niente. Era un calcio che assecondava il vento. Ho letto una recente intervista a Bruscolotti, il terzino del Napoli. Ebbene: ce l’aveva con la Fiorentina perché nel 1988 non aveva restituito un favore al Napoli. Io non giudico, ma hai capito come si ragionava una volta? E non era uno scandalo».
Napoli, Milan e Juventus: due posti e tre squadre, chi va in Champions?
«Credo Napoli e Juventus. Il Napoli lo merita. La Juventus - evidentemente - anche, perché bisogna valutare sempre le 38 giornate. Però devo dirti che mi spiace per il Milan, ma non perché vanno avanti le altre, non è tifo, è solo un sentimento verso una squadra che lo merita, e ha avuto una buona crescita, salvo arrivare stremato mentalmente al momento decisivo. Ho detto mentalmente, perché fisicamente non sei mai finito, qualche residuo di energia ce l’hai sempre».

Finale di Coppa Italia: pronostico?
«La merita l’Atalanta, senza alcun dubbio. E credo che possa vincerla. Ti dico di più: non credo che gli juventini si arrabbierebbero più di tanto, nel destino della Juve di quest’anno una Coppa Italia non cambierebbe poi molto».

Torino-Benevento: chi si salva?
«Il Toro ha qualcosa in più, con un pari all’Olimpico contro la Lazio è salvo. E poi eventualmente col Benevento ha due risultati su tre».