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Sconcerti, parte la Champions League. Chi sono le favorite?
«Io credo che le inglesi siano ancora davanti. Sono grandi squadre, penso al Chelsea campione in carica, davvero una gran bella squadra con un allenatore che stimo moltissimo, Tuchel. Lo vedo attento e lucido, esattamente come Guardiola. E poi il City e il Liverpool, hanno le potenzialità per arrivare lontano. A proposto del Liverpool: mi spiace per Harvey Elliott, questo ragazzo di 18 anni, che si è infortunato in modo così grave. Ne parlavano tutti molto bene, mi spiace sempre quando un ragazzo così giovane si fa male».».

La Juve - mai così fragile - gioca a Malmoe.
«La Juve non c'è, l'abbiamo visto in queste tre giornate di campionato: ma gioca a Malmoe ed è un impegno semplice. Le squadre svedesi non sono mai ostacoli insormontabili. La Nazionale svedese è un osso duro, ma perché chiama i migliori dall'estero. Quelli che restano a giocare in patria non sono i migliori, chiaro. Da un punto di vista tecnico la Juve ha replicato lo stesso errore di un anno fa, manca chi porta avanti il pallone. Non può essere Locatelli. Forse Kulusevski, ma è capitato nella squadra sbagliata e nel momento sbagliato. Guarda, al di là degli errori di Szczesny, la Juve non ha quasi mai tirato in porta in queste tre partite. Cristiano Ronaldo non c'è, Chiesa quando parte palla al piede può somigliargli, ma Cristiano se parte da solo tre volte su quattro fa gol, Chiesa invece no».

L'Atalanta ha perso brillantezza. All'esordio in Champions le è toccato il Villarreal.
«L’anno scorso l’Atalanta ha dato 38 punti alla Fiorentina, ma sabato sera non si è vista questa differenza. A me sembra che Gasperini sia vagamente fuori linea, molto disponibile all’esasperazione. Mi sembra che abbia perso quella tranquillità inquieta che lo portava ad essere un grande equilibratore. E alla fine se litighi con i migliori, penso al Papu Gomez e a Ilicic, qualcosa paghi. Credo che metta agitazione ai propri giocatori. Ma con Zapata che rientra e con Pessina che non è ancora al top e senza spinta sulle fasce, è un’Atalanta monca».
Il Milan è di scena ad Anfield.
«Sono curioso di vedere il Milan in Champions, credo sia un torneo che si adatta alle caratteristiche della squadra. Il Milan contro la Lazio mi è piaciuto molto. Guarda la crescita di Tonali, guarda Calabria, l’uomo-ovunque di Pioli, guarda Leao, ormai sempre dentro alla partita. Ha una flemma straordinaria, sembra partire sempre stanco ma poi salta l'avversario. Ad Anfield sarà una bella partita, certo, puoi anche perdere, ma è un Milan che tiene il campo e secondo me saprà farlo anche con il Liverpool, che è chiaramente più forte».

L'Inter invece ospita il Real Madrid a San Siro.
«L’Inter di Genova non è stata elettrizzante, è andata in vantaggio due volte ed è sempre stata raggiunta. Ma insomma, poteva anche vincere a Marassi e fatico a capire queste prime critiche a Inzaghi. In prospettiva l’Inter è la squadra più pronta di tutti. Il Milan è tanto bello, la Roma ha fiammate e non è mai sazia, ma l'Inter resta la più forte».