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Mario Sconcerti ha analizzato il momento no della Juventus nel suo consueto editoriale su Il Corriere della Sera: "La Juve ha perso una partita avventurosa, irripetibile, ma la Lazio ha giocato sempre meglio. È stata la dimostrazione che quando nel calcio arrivano nel tempo molti avvisi, alla fine arriva anche il collasso. La Juve non sta bene, è confusa, non ha problemi in difesa, li ha in tutta la squadra. Ieri c’erano tre mediani in campo, ma la Lazio è arrivata molte volte al tiro. Dopo otto partite non è chiaro ancora quale sia la Juve, quale sia il metodo, si va avanti tra piccoli infortuni e scadimenti di forma improvvisi.  Si sta chiedendo troppo a Bentancur, che è un ottimo giocatore ma a questi livelli ancora un po’ scolastico. Se fa il partner di Matuidi quando anche Dybala è in panchina, bisogna chiedersi chi può far nascere il gioco. Allegri ha organizzato una grande squadra occasionale, si aspetta un dribbling di Douglas Costa o lo spunto di Dybala che però è stato due terzi di gara a guardare. Non è questa la buona gestione di una squadra spenta, la Juve ha bisogno della responsabilità dei migliori. Manca ancora Higuain, manca un vecchio disegno tattico che soffochi la partita degli altri. La Juve si fa sempre riprendere, una sazietà complessiva porta poi a sottovalutare i momenti importanti. La diagnosi non è definitiva ma è seria: non è sbagliata la squadra, semplicemente manca".