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Scrive Mario Sconcerti sul Corriere della Sera: "Il calcio d'agosto conta in genere poco perché non ha riferimenti uguali per tutti e perché è quasi senza agonismo (...). Detto questo non vuol dire che perdere sia senza significato. Perdere, e soprattutto riperdere, è sempre il segno di una debolezza. Si deve però distinguere. Le difficoltà più evidenti mi sembrano quelle della Juventus (...). La vera novità di questi risultati è insomma la pigrizia della Juve, perché è l'unico suo limite possibile, l'unico veramente temuto. I risultati di Inter e Milan sono abbastanza normali. Non è obbligatorio perdere sempre, ma gli avversari erano oggettivamente più forti".