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Sale a 38 (23 a Milano e 15 a Napoli) il numero degli indagati per gli scontri fra tifosi fuori dallo stadio lo scorso 26 dicembre prima di Inter-Napoli, che hanno causato la morte di Daniele Belardinelli. Sul registro spunta anche il nome di Alessandro Caravita, 19enne figlio di Franco, storico leader dei Boys della Curva Nord nerazzurra. Incensurato, Caravita junior nei giorni scorsi è stato sentito come testimone, ma adesso deve rispondere di omicidio e rissa aggravata come gli altri. Ieri è stato in Questura per la consegna dell'avviso di conferimento dell'incarico ai consulenti della Procura, fissato per martedì 15 gennaio, passaggio necessario per effettuare l'autopsia e per gli accertamenti irripetibili sull'auto sequestrata e sugli abiti di Dede. 

Intanto ieri sera su Retequattro 'Quarto Grado' ha mandato in onda un filmato inedito sugli scontri: nel video si vede il momento in cui Daniele Belardinelli, privo di sensi, viene portato via dai compagni e caricato su una macchina. L'automobile raggiungerà poi il pronto soccorso dell'Ospedale San Carlo di Milano, dove morirà qualche ora dopo.