Si è scritto ultimamente (spesso a sproposito) che la scuola dei portieri in Italia non produceva più numeri uno di talento dietro ai veterani Buffon e De Sanctis per cercare di spiegare l'invasione degli stranieri anche in ruolo in cui abbiamo vantato da sempre delle eccellenze. E invece, dopo l'Under 21 Bardi e Perin del Genoa che oggi sono già delle realtà, qualcosa si muove anche tra i giovanissimi. Lo scorso fine settimana è stato quello del debutto in Serie A del 17enne Simone Scuffet, gioiello del settore giovanile dell'Udinese. Lanciato nella mischia a Bologna, il numero 1 friulano ha dimostrato quelle qualità e quella personalità che Calciomercato.com vi aveva segnalato da diverso tempo e che il ragazzo aveva mostrato già nel recente Mondiale Under 17. Originario di Remanzacco, Scuffet è un friulano doc, il primo a vestire la maglia della prima squadra (con cui si allena già dalla scorsa stagione) 10 anni dopo Fabio Rossitto e il primo portiere dai tempi di Zoff. I suoi pregi principali sono la grande reattività tra i pali e anche una buona capacità di leggere l'azione, anticipando l'uscita quando ce n'è bisogno.
E poi, dote molto rara negli estremi difensori di oggi, Scuffet ha il carattere per guidare il reparto difensivo, tanto da giocare spesso molto fuori dai pali per far salire la difesa e trasmettere sicurezza. A giugno, visto che diverse formazioni italiane si sono già annotate il suo nome (tra cui il Milan), l'Udinese gli farà firmare il primo contratto da pro e lo lancerà stabilmente nel calcio che conta.

MILAN, BEFFA ALLA JUVE PER GORI- A proposito di Milan, nelle ultime ore della sessione invernale del mercato è stato perfezionato l'acquisto in comproprietà dal Brescia dell'altrettanto promettente classe 1996 Stefano Gori (foto tratta da bresciaoggi.it), che ha poi positivamente debuttato in rossonero nella sfida del campionato Primavera vinta contro il Chievo. Su di lui era forte l'interesse della Juventus, pronta a mettere sul piatto ben 1,2 milioni di euro nel tentativo di ripetere l'affare Leali, ma i rossoneri, che hanno sborsato 600.000 euro e il cartellino del pari ruolo Andrenacci, sono riusciti a beffare sul filo di lana Marotta e Paratici, oltre a Roma e Palermo.