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"Giocare al caldo del Qatar non sarebbe responsabile. Proprio per questo chiederò all'esecutivo Fifa di rivedere il periodo in cui organizzare la competizione e farla disputare in inverno". Ma guarda un po', anche Joseph Blatter, presidente della Fifa, si è reso conto che giocare un Mondiale con temperature che possono raggiungere anche i 50 gradi forse non è una grandissima idea.

Via al piano B quindi, Mondiale in inverno: "Il comitato esecutivo accetterà sicuramente la mia proposta. Poi affronteremo lo step successivo, occuparci della rielaborazione dei calendari internazionali e capire che conseguenza avrà tutto ciò sul mondo del calcio". 

Piccolo problema del piano B: la netta opposizione delle leghe nazionali e dei club, soprattutto quelli europei naturalmente, che vedrebbero stravolti calendari, programmi e tradizioni. Alternativa al piano B: rimangiarsi clamorosamente parola e contratti e, a nove anni dal Mondiale del Qatar, scegliere un'altra sede.  

In ogni caso, per il prossimo futuro, Blatter (77 anni) si vede ancora alla guida della Fifa: "Forse mi presento. Dipende da diverse situazioni. Dalla salute, da Dio, dagli argentini, da tutti...". Sui Mondiali del Qatar, ai microfoni della Reuters, Blatter precisa le sue dichiarazioni: "Non ho mai detto che si tratta di un errore, perché secondo la rotazione logica era tempo di andare nel mondo arabo. La decisione è stata in accordo con la politica della Fifa e del suo presidente. L'unico nodo è la possibilità di giocare in inverno, ma quello è un problema che va risolto anche perché altrimenti nessun paese dell'emisfero sud potrà mai organizzare un Mondiale".

 

 

 

 

 

 

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