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La Juve è in crisi? Forse no. Ma se non è crisi, le assomiglia parecchio. E questo lo si può capire anche dalle parole di Leonardo Bonucci, capitano in attesa del rientro di Giorgio Chiellini. La sua analisi a caldo, a bordocampo, è lucida. Per certi versi, pure troppo considerando il contesto. Un'analisi che spinge il verdetto molto più verso il concetto di squadra crisi che non verso quello di squadra in ripresa: “Non possiamo accontentarci, concedere qualcosa di troppo. Dobbiamo cambiare marcia, rimanere compatti, anche se siamo in corsa per tutto dobbiamo mettere qualcosa in più”. O ancora: “In questo momento qualcosa in più dobbiamo farlo anche noi giocatori”. Insomma la Juve è in netta difficoltà, fa fatica a esprimere i concetti richiesti da Maurizio Sarri e provati in allenamento. Soprattutto, è consapevole di esserlo. Ci prova, ma non ci riesce. Poi alla fine la giocata di Cristiano Ronaldo e un rigore controverso (anzi, concesso per errore stando alla spiegazione di Nicola Rizzoli riguardo il simile caso precedente di Cagliari-Brescia) hanno evitato la terza sconfitta consecutiva in trasferta, rimane però una prestazione in cui la Juve è stata messa alle corde in lungo e in largo dal Milan. 
ANCHE BUFFONUndici tiri nello specchio, la Juve, non li subiva da sette anni. Il primo tiro nella porta di Gigio Donnarumma è arrivato dopo un'ora di gioco. Sono solo due dei dati che fotografano il momento negativo della squadra bianconera. Ci pensa pure Gigi Buffon a confermare la consapevolezza del momento: “Troppe critiche? Quando sei la Juventus sono giuste, anche perché la sconfitta di Verona arrivava poco dopo il Napoli. Le polemiche e le critiche non possono che farci bene”. Forse il primo passo per uscire dalla crisi è riconoscerla. Però qualcosa va fatto e pure in fretta. Bonucci e Buffon, i capitani della Juve, sembrano averla chiara la situazione. Maurizio Sarri sembra invece minimizzarla, parlando di momenti che capitano. Forse la differenza tra chi è alla Juve da anni e chi la sta conoscendo da qualche mese è anche questa. Intanto Bonucci lancia l'allarme: “Dobbiamo restare compatti”. Perché andando avanti così, il rischio di disunirsi è sempre più concreto.