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'La Fiorentina la si guarda sempre volentieri, perché gioca un gran bel calcio. In testa alla classifica, Juve a parte, nell'ultimo mese e mezzo è cambiato tutto: c'erano Lazio e Napoli solide, mentre adesso le squadre di Petkovic e Mazzarri sono in difficoltà. Ora vediamo il contraccolpo psicologico sul Milan dell'eliminazione col Barça, ma alla fine credo che comunque i rossoneri torneranno in Champions, mentre per le altre sarà lotta aperta dal secondo al sesto posto'. Così l'ex difensore Sebino Nela, ospite ai microfoni di Radio Toscana.

'Il Napoli sta comunque facendo un grande campionato, visto che ha fatto cinque punti in più rispetto alla passata stagione - afferma Nela -. Il problema è che se si ferma Cavani si ferma il Napoli, e questo non doveva accadere. Pandev mi ha deluso. L'aspetto mentale dei partenopei è stato influenzato dallo scontro diretto non vinto contro la Juve. Per parlare del Genoa, mi viene in mente il Palermo. I rosanero a differenza dei liguri non hanno comprato un difensore e un centrocampista al mercato di gennaio. L'esperienza dell’anno scorso, dove si rischiò la retrocessione, forse un po' ha influito, anche perché retrocedere è un dramma sportivo. Secondo me sarebbe una follia se Ballardini decidesse di affrontare domenica prossima la Fiorentina a viso aperto. Mi aspetto un Genoa che vada a Firenze con il 3-5-1-1 per contrastare i viola a parità di uomini a centrocampo. Pasqual? Ha il miglior piede della serie A, in quel ruolo, e fisicamente sta benissimo. Potrebbe diventare quello che sono stato io, per anni, per il mio amico Pruzzo, per il futuro attaccante che comprerà la Fiorentina. Osvaldo? E' in crisi nera, ma evidentemente la testa non gli funziona. La sua parentesi in giallorosso, visti gli atteggiamenti del giocatore, che quando viene sostituito non si ferma in panchina a soffrire con i compagni, è probabilmente chiusa'.