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E’ già tempo di mercato. Si apre una finestra sulla prossima stagione e sul futuro di tanti allenatori, su tutti Rafa Benitez, ancora incerto sul da farsi. Una situazione sicuramente particolare, sia per la società che per la piazza, analizzata attraverso l’esperienza e la competenza dell’ex ds di Juventus e Modena Alessio Secco, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com.

L’incertezza sul futuro tecnico del club può incidere negativamente sul rendimento dei calciatori partenopei?
"La professionalità del mister non è assolutamente in discussione, ha la stoffa giusta per tenere insieme il gruppo, a prescindere da ogni altro discorso. Le tante voci che si rincorrono in questo periodo ci stanno e in un certo senso fanno parte del gioco, ma non vanno assolutamente a minare quelle che sono le potenzialità della squadra".

Qualificazione alla prossima edizione della Champions Legue ancora in bilico: quanto è importante per una società ancora in crescita come quella di De Laurentiis centrare l’obiettivo?
"La partecipazione alla Champions è assolutamente fondamentale, un sodalizio che ha l’intenzione di consolidarsi in Italia e in Europa, non può in alcun modo farne a meno. Il Napoli ha iniziato un cammino importante da diversi anni, ma perdere per la seconda volta consecutiva la possibilità di giocare un torneo tanto prestigioso, sarebbe deleterio sotto tutti i punti di vista".

La strada, restando al campionato, si è improvvisamente complicata: come si spiega un distacco così ampio dalle prime?
"Il Napoli è partito con grandi ambizioni, si parlava di Scudetto ma La Juventus ha fatto un campionato a sé . Il merito maggiore dei bianconeri è quello di aver creato una mentalità vincente, sono stati bravi ad andare a pescare calciatori già pronti sotto il profilo caratteriale e affamati di vittorie. La mancanza di mentalità è forse il più grande limite degli azzurri".
L’impresa è riuscita solo parzialmente a Benitez e nel frattempo continuano a spuntare nuovi nomi per la panchina, da Montella a Mihajlovic, passando per Spalletti: profili giusti?
"Credo che Benitez sia stato fino a oggi un valore aggiunto per il Napoli, parliamo di un grandissimo allenatore, un ottimo conoscitore del calcio internazionale. Ha provato a dare la sua impronta di manager all’inglese, cosa assolutamente non semplice. Va anche detto che le aspettative erano altre e, per quanto riguarda il campionato, non sono state rispettate. Il presidente, in queste circostanze, può pensare di cambiare il manico perché si tratterebbe della soluzione più semplice".

In estate è lecito attendersi dalle società italiane qualche grande colpo di mercato?
"Gli ultimi successi in Champions e in Europa league contribuiscono ad accrescere l'appeal del nostro calcio, ma penso che i nostri club debbano guardare con grandissima attenzione le realtà virtuose di altri paesi che, prima di esporsi sul mercato, hanno investito nello stadio e nelle strutture, trovando un invidiabile equilibrio finanziario".