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La stagione di Denzel Dumfries all'Inter è partita con il freno a mano tirato: in estate era stato preso per fare il sostituto di Hakimi, dopo pochi messi è scalato indietro nelle gerarchie diventando il vice Darmian. Merito delle grandi prestazioni dell'ex esterno del Manchester United, ma la scelta di Inzaghi è condizionata anche dalle difficoltà dell'olandese. Qualche giorno fa in Champions ha giocato l'italiano, per la gara di sabato sera col Venezia è favorito l'ex Psv.

IL CONFRONTO CON DARMIAN - Gerarchie abbastanza definitive sulla fascia destra, per capirlo basta fare un confronto tra i due esterni: le gare importanti, le gioca tutte Darmian. Dumfries ha giocato una manciata di minuti con Lazio, Juve, Milan e Real Madrid; in 14 partite tra campionato e Champions ne ha giocate solo cinque da titolare. Le avversarie? Udinese, Sassuolo, Bologna, Shakhtar (andata) e la prima con lo Sheriff. Insomma, quando serve una garanzia da quella parte Inzaghi ha le idee chiare. 

DETERMINATO - Denzel però non ci sta a ricoprire il ruolo di seconda scelta. L'olandese lavora a testa bassa per convincere l'allenatore a puntare su di lui anche nei big match. Determinazione e voglia di imparare non gli mancano: spesso a fine allenamento si ferma ad Appiano per sedute extra su tecnica e letture tattiche. Questione di tempo, poi esploderà. Chi lo conosce bene ne è convinto. Se ha qualche difficoltà a prendere confidenza col calcio italiano, il ragazzo si è inserito alla grande nello spogliatoio nerazzurro. Ricordate D'Ambrosio? Segna con l'Empoli e dedica il gol all'amico Denzel. Perché: 'Non lasciamo nessuno indietro". Il noi prima dell'io, il gruppo davanti al singolo. Dumfries ha la fiducia dei compagni e della società, studia da vice Darmian determinato a ribaltare le scelte di Inzaghi.