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Se il Milan che ha passato più della metà della settimana a pensare al Barça, il Palermo invece si è concentrato esclusivamente sulla sfida ai rossoneri. Non un proclama, né una qualsivoglia previsione da parte di Sannino, che però in cuor suo spera da un lato in una reazione d'orgoglio dei suoi, dall'altro che il Milan sia un po' distratto dalle vicende Champions e ammansito dalle enormi differenze di classifica. Per alimentare una speranza bisognerebbe far gol al Milan, esperienza che hanno vissuto in pochi in casa rosanero, anzi solo in due. Il primo è ovviamente Fabrizio Miccoli, che in carriera ha segnato 6 volte al Milan, 5 con la maglia del Palermo e 1 con il Perugia – ma una sola volta a San Siro. Il capitano è però in forte dubbio per domenica, come lo sono Dossena e Barreto, quest'ultimo sicuro assente. L'altro castigatore dei rossoneri è Santiago Garcia, goleador per caso, autore di una rete nella scorsa stagione con la maglia del Novara, l'unica per ora in serie A.

Ma aldilà delle statistiche dei singoli è sulla atavica pochezza offensiva di squadra che Sannino ha lavorato, oltrechè sui modi per arginare il 4-3-3 di Allegri e le sfuriate di un tridente rossonero che ritrova Balotelli. In trasferta il Palermo ha segnato solo 6 reti, e non vince dallo scorso campionato, dal 1-3 di Bologna del 1 aprile 2012. Allora non fu certo un pesce d'aprile, ma domenica uno scherzetto al Milan Sannino lo farebbe volentieri