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Previsioni stravolte da un Napoli bello e vincente, travolgente da ottobre fino a agli ultimi giorni di gennaio. Poi il calo, naturale per una squadra non abituata a certi ritmi, fondata sulla partecipazione attiva di tredici-quattordici giocatori. Pochi, per pensare di arrivare fino in fondo senza pagare dazio. Da due mesi, al di là dei risultati, la squadra sta accusando un visto calo di rendimento, mascherato in parte dai numeri spaventosi di Gonzalo Higuain; la difesa, dopo un girone d’andata perfetto, è tornata ad imbarcare acqua, complice lo scadimento di forma dei mediani (Allan su tutti) che non assicurano più adeguata protezione alla retroguardia, spesso lasciata alla mercé delle ripartenze avversarie.