"Pastore è importante perché tiene unito il gregge". Spalletti ha risposto così alla domanda del nostro Pasquale Guarro in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di domenica scorsa con la Spal. 

MERCATO IN PRESTITO - Alla fine il fantasista argentino è rimasto a Parigi e il mercato invernale dell'Inter si è chiuso con gli arrivi di Rafinha e Lisandro Lopez. In uscita sono partiti Joao Mario, Nagatomo e Vanheusden. Senza dimenticare Gabigol, passato dal Benfica al Santos. Tutte operazioni in prestito, una formula obbligata per Ausilio e Sabatini. I quali hanno dovuto fare i conti con l'autofinanziamento imposto da Suning, oltre che con i paletti del fair-play finanziario Uefa. Non è arrivato neppure Ramires, rimasto in Cina al Jiangsu di Capello. 

CAPITANO - Spalletti deve arrangiarsi sino a fine campionato con il materiale già a disposizione. Icardi, attualmente fermato da un infortunio muscolare che rischia di fargli saltare almeno l'anticipo di sabato sera a San Siro contro il Crotone di Zenga, può dimostrare di essere maturato. I gol (come certi messaggi criptici sui social) li ha sempre fatti e li farà ancora, ma ora è chiamato a compiere un ulteriore salto di qualità. Dentro e soprattutto fuori dal campo, dove il capitano ha il compito di tenere unito lo spogliatoio. Che altrimenti rischia di perdersi ed essere divorato dalla Lupa (la Roma, diretta concorrente per la qualificazione in Champions League) come un gregge senza Pastore. 

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@CriGiudici