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La Svizzera vince lo ‘spareggio’ con la Serbia per 3-2 e si prende il secondo posto nel gruppo G alle spalle del Brasile, con cui arriva a pari punti. La squadra che aveva chiuso il girone di qualificazione davanti all’Italia continua quindi l’avventura ai Mondiali in Qatar e affronterà ora il Portogallo negli ottavi di finale. Una grande cavalcata che negli ultimi istanti finali poteva portare anche al primo posto. Con il ko del Brasile, ai rossocrociati sarebbe bastato un gol per il sorpasso. Poco male. Grande delusione invece per i serbi che vanno in rete con Mitrovic e Vlahovic ma pagano a caro prezzo le amnesie difensive.

LA GARA – Parte forte la squadra di Yakin. Subito due occasioni con Embolo, bloccato da Milinkovic-Savic, e Xhaka. Risponde Milenkovic di testa, palla a lato di poco. Qualche istante dopo arriva il palo di Zivkovic con una botta dal limite dell’area di rigore. Il primo tempo è un forcing serbo ma la solita sorniona Svizzera non si lascia spaventare e anzi in ripartenza trova l’1-0. Lo fa con Shaqiri al 20’ con un sinistro deviato da Pavlovic e imparabile per il portiere del Torino. Proprio l’ex Inter era uno dei più attesi visto le sue origini kosovare e i dissidi passati con i tifosi serbi.
 
Il vantaggio dura poco. Freuler perde una palla sanguinosa sulla sua trequarti, i serbi recuperano e servono Mitrovic al centro dell’area. L’ariete del Fulham la spizza in modo perfetto e fa 1-1 con la specialità della casa: il colpo di testa. Il match cambia d’inerzia. Sempre l’ex atalantino pasticcia a centrocampo e ne approfitta Tadic. Il giocatore dell’Ajax trova Vlahovic, fin lì avulso dal gioco. L’attaccante della Juventus in diagonale fa 2-1 e si lascia andare a un’esultanza sfrenata. Ma la gara è una delle più spettacolari dei Mondiali e, prima della fine del primo tempo, arriva il pari della Svizzera. Lo imbastisce Widmer e lo segna Embolo, con un facile tap-in che dimostra ancora una volta la fragilità difensiva dei serbi.
Al rientro dopo la ripresa proprio Freuler, fino a quel momento il peggiore in campo, fa 3-2. L’azione del suo gol è spettacolare con un tocco di tacco di Vargas ad impreziosirla. La Serbia le prova tutte: escono Vlahovic per Jovic e Sergej Milinkovic-Savic per Maksimovic ma il risultato non cambia. Anzi i balcanici con il passare dei minuti s’innervosiscono con l’arbitro, con gli avversari (rissa tra Milinkovic e Xhaka) e con il ct, criticato da tutti i sostituiti. L’avventura in Qatar di una delle squadre più attese di questi Mondiali è già finita.