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Ci si appresta a vivere uno dei campionati più atipici di sempre. Complice il Mondiale 2022 che, a causa della calura qatariota, si giocherà tra il 21 novembre e il 18 dicembre, le squadre vivranno un campionato che inizierà prima e terminerà dopo. Inoltre, saranno pervenute pochissime interruzioni nel corso della stagione, dato il copioso numero di gare da giocare. A causa di tutti questi elementi, le squadre dovranno riedificare i programmi estivi tra mercato, preparazione e rosa

MERCATO - Va fatta una premessa, nonostante l'inizio anticipato del campionato, la Lega Calcio ha deciso di non prendere provvedimenti in merito alla data di chiusura del calciomercato italiano, lasciandola invariata al 1° settembre. Malgrado ciò, i club di Serie A dovranno prendere le misure per non arrivare impreparati al 13 agosto, data di inizio del campionato. Tra l'inizio della stagione e la fine del calciomercato intercorreranno 4 partite, ben 12 punti - Considerando anche il turno infrasettimanale del 31 agosto -. Di conseguenza, anche accettando che il calciomercato ha tempistiche ben precise, e le opportunità spesso si presentano alla fine della sessione, le squadre dovranno presentare gli elementi chiave della rosa agli allenatori con largo anticipo rispetto all'inizio del campionato, per poter porre le basi fin da subito e non lasciarsi scappare un eccesso di punti. L'esempio più lampante è la Lazio, che proprio nella giornata di lunedì ha fatto atterrare Marcos Antonio a Roma, regista in arrivo dallo Shaktar Donetsk. Il playmaker, all'interno della scacchiera di Maurizio Sarri, è una pedina fondamentale, come insegnano Jorginho e Valdifiori. Con l'arrivo immediato di Marcos Antonio, i biancocelesti vogliono permettere a Sarri di poter lavorare minuziosamente fin dal primo giorno di ritiro

PREPARAZIONE - Oltre al fattore mercato, c'è da prendere in considerazione anche la preparazione fisica delle squadre. Con un avvio così intenso, in cui tra agosto e novembre si giocheranno quindici partite di campionato, escluse coppe varie e soste per le nazionali, le squadre dovranno essere brave ad ingranare subito. Non sarà ammissibile, come accadeva spesso e volentieri negli altri anni, che le squadre ci mettano diversi mesi per entrare in condizione. Un modello, che andrà seguito per filo e per segno da tutte le squadre di Serie A, è quello del Milan delle ultime due stagioni, che arrivava regolarmente in uno stato fisico superiore rispetto a tutte le avversarie, collezionando punti su punti