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  • Serie A: la Juventus-David Wottle e il rischio di non riprendere il Napoli

    Serie A: la Juventus-David Wottle e il rischio di non riprendere il Napoli

    • Pippo Russo
    Suggestioni di metà campionato. Siamo giunti al giro di boa di un torneo che per giudizio unanime è il più equilibrato dell’ultimo decennio. E questo è certamente un bello spot di cui il calcio italiano aveva bisogno, specie dopo quattro stagioni in cui una squadra, la Juventus, aveva dominato in modo sempre più indisturbato. Ma al tempo stesso si fa largo un dubbio che porta nella direzione opposta: che razza di equilibrio è se la squadra dominatrice degli ultimi quattro campionati, appunto la Juventus, è a due punti dalla vetta nonostante si sia presa due mesi buoni di vacanza? Sarà mica stato un equilibrio artificiale, mentre adesso le cose stanno tornando all’ordine naturale? Se le cose stessero davvero secondo quest’ultima versione, e se alla fine la Juventus dovesse vincere il campionato mettendoci pure un discreto di vantaggio, dovremmo trarne indicazioni ancora più sconfortanti sulla mancanza d’equilibrio del nostro massimo campionato. E dunque, da quale delle due parti sta la verità?

    Il tema ha scatenato un dibattito all’interno di Calciomercato.com, e questo dibattito è partito da un dato impressionante. Il 28 ottobre, decima di campionato, la Juventus aveva perso a Reggio Emilia contro il Sassuolo, dando l’impressione di vanificare il tentativo di rimonta appena avviato dopo un inizio disastroso. È il caso di riportare per intero la classifica scaturita da quel turno infrasettimanale:

    Roma 23
    Napoli 21
    Fiorentina 21
    Inter 21
    Sassuolo 18
    Lazio 18
    Atalanta 17
    Milan 16
    Torino 15
    Sampdoria 14
    Chievo Verona 12
    Juventus 12
    Palermo 11
    Genoa 11
    Udinese 11
    Empoli 10
    Frosinone 10
    Bologna 6
    Hellas Verona 5
    Carpi 5

    Innanzitutto, fa specie vedere la Roma in testa alla classifica due mesi e mezzo fa, e da allora capace di mettere assieme non più di 11 punti in nove turni. Appena due in più del Carpi. Ma soprattutto spicca la distanza della Juventus dal gruppo di testa: in quel momento i bianconeri erano 11 punti dietro la vetta della classifica (e la Roma), e 9 punti dietro il terzetto formato da Napoli, Fiorentina e Inter. Da allora la Juventus, in nove giornate, ha rosicchiato 9 punti alla testa della classifica, altrettanti a Fiorentina e Inter, 7 al Napoli, e addirittura 16 alla Roma (passata da +11 a -5). Un cammino impressionante. Ma si tratta anche di un trend consolidato? Su questo punto bisogna essere cauti. Anche perché le grandi rimonte non avvengono senza pagare dazio. E perché la Juventus farebbe bene a non sottovalutare gli avversari, soprattutto il Napoli.

    In questo senso, fra le suggestioni venite ieri dalla discussione interna ce n’è una che rimanda a David Wottle, atleta Usa che vinse l’oro negli 800 metri alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Wottle aveva una caratteristica nella gestione di gara: amava stare in retrovia, anche parecchio indietro rispetto a chi conduceva la corsa, per poi attaccare nell’ultimo tratto e vincere in rimonta allo sprint. Il giochino gli riusciva quasi sempre, ma a prezzo di prendersi rischi altissimi. L’oro di Monaco di Baviera, giusto per mantenere il riferimento al suo successo più prestigioso, è stato conquistato con un vantaggio di soli 3 centesimi sul sovietico Evgeni Aržanov.

    Operando un parallelo fra Wottle e la Juventus, quanto stanno rischiando i bianconeri per via di quei due mesi di stenti? La risposta si può dare guardando il cammino dei campioni d’inverno. Il Napoli ha dovuto scontare anch’esso dei passaggi a vuoto. Certo meno lunghi rispetto a quelli della Juventus, ma comunque rilevanti: ha vinto una sola partita delle prime cinque (la Juventus soltanto una delle prime sei, e tre delle prime dieci), e ha poi avuto un rallentamento tra la trasferta di Bologna e la gara interna contro la Roma (1 punto su 6). Dunque anche la squadra di Sarri ha pagato il suo dazio. Lo ha anche assorbito, e questo le ha consentito di contenere meglio la rimonta bianconera rispetto a Fiorentina, Inter e Roma.

    Se davvero la Juventus è David Wottle, sta rischiando di aver concesso troppo vantaggio al Napoli. Staremo a vedere. Senza dare per escluse la Fiorentina, l’Inter, e una Roma che con una guida tecnica meno titubante avrebbe ancora margini di recupero. Per adesso, buon girone di ritorno a tutti.

    @pippoevai

     

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