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Il Milan, dopo aver vinto contro la Roma, non ha pietà della Lazio. La squadra di Pioli, ex della partita, sbanca l'Olimpico, vice 3-0 e dà una grossa mano alla Juventus, ora a +7 sui ragazzi di Inzaghi. I rossoneri partono subito forte, dominando poi il match contro una Lazio in difficoltà senza attaccanti, viste le squalifiche di Immobile e Caicedo. Stappa il match Calhanoglu con un destro  deviato, dopo un gol annullato a Ibrahimovic per netto fuorigioco; poi raddoppia proprio Ibra, al quattordicesimo rigore consecutivo realizzato in Serie A. Cross di Saelemaekers, tocco di mano di Radu, svedese fortunato dagli 11 metri: la tocca, quasi la para, Strakosha, ma la palla entra comunque. 

All'intervallo sul 2-0, il Milan rientra dominando sempre il campo: una sola occasione per i biancocelesti, che vanno in gol con Lazzari, ma è bravo Conti a lasciare l'esterno laziale in fuorigioco. I rossoneri, poi, trovano anche il tris, con Rebic che, servito da Bonaventura, è glaciale davanti a Strakosha. Lazio in difficoltà, Theo sciupone, visto che ha due occasioni per calare il poker: prima è bravo il portiere della Lazio, poi è troppo sufficiente con l'esterno e la palla va fuori a tu per tu col numero 1 albanese. Festa rossonera, sconforto biancoceleste: la Juve è lontana. Il Milan, invece, crede con forza all'Europa. 
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