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Dopo le prime sette giornate di campionato possiamo tirare un primo bilancio delle venti squadre di Serie A. Diamo un voto ad ognuna di esse cercando di capire le reali ambizioni e le probabilità di raggiungimento dei singoli obiettivi a fine stagione.

CHIEVO VOTO 5
La squadra del presidente Campedelli ormai è una solida realtà del nostro massimo campionato e, dopo una breve apparizione nel campionato cadetto qualche anno fa, riesce ogni anno a raggiungere la salvezza con relativa tranquillità. Quest’anno l’allenatore Sannino però non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi: la squadra dopo le prime giornate si trova nei bassifondi della classifica, al quart’ultimo posto, con soli 4 punti all’attivo. Il calendario non è stato sicuramente agevole visto le difficili partite contro Napoli, Juventus e Lazio già disputate ma le prestazioni della squadra veronese sono state al di sotto delle aspettative, con una difesa spesso punita ed un attacco troppo sterile. Il mercato estivo non ha rinforzato la squadra come forse sarebbe servito e la sensazione è che nella prossima sessione invernale la rosa abbia bisogno di rinforzi in grado di aiutare Therau e compagni a raggiungere una salvezza non così scontata come negli anni precedenti.

PARMA VOTO 6
La squadra ducale nella sessione estiva di mercato ha operato in maniera oculata e precisa alzando probabilmente l’asticella delle aspettative di inizio anno rispetto alle scorse stagioni. Donadoni dispone di una rosa completa ed equilibrata con Cassano come classica “ciliegina sulla torta”. 9 punti nelle prime sette gare sono un bottino sufficiente ma non di più. Un andamento altalenante non ci permette di essere più alti con il voto. Il Parma ha sfoggiato ottime prestazioni come il pareggio di Firenze alternate a prestazioni opache come il pareggio in casa con il Chievo oppure la netta sconfitta di Udine. Amauri è un giocatore importante che fino a qui non è riuscito a dare il giusto contributo alla causa sia per la squalifica subita per 3 giornate sia per il poco affiatamento con fantAntonio visto in campo. Al Mister viene chiesta una stagione da centro classifica con un occhio verso la zona Europa ma il Parma visto fin qui difficilmente potrà ambire a qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

INTER VOTO 6,5
Ennesima stagione di rifondazione per i neroazzurri che dopo la deludente gestione Stramaccioni hanno riposto le speranze di rinascita in un allenatore esperto e navigato come Mazzarri. La squadra ha iniziato la stagione molto bene, con giocatori dati per partenti nel mercato estivo (Jonathan e Alvarez) diventati punti fermi del nuovo corso interista. 14 punti in 7 incontri sono un buon bottino visto il calendario non facile (Juve, Fiorentina e Roma già incontrate) l’ultima cocente sconfitta con la capolista e il pareggio precedente a Trieste contro il Cagliari non regalano però un 7 come voto in pagella. Il lavoro fatto fino a qui è comunque buono e la squadra mostra un’identità di gioco sconosciuta fino  all’anno scorso. La difesa, esclusa l’ultima partita contro la Roma, sembra tornata solida e ben organizzata mentre in fase realizzativa la capacità di far segnare diversi giocatori sembra l’arma in più. Tasto dolente invece per le fasce che, esclusi i due titolari, mancano di sostituti all’altezza. La squadra sarà un avversario scomodo e difficile per chiunque forse però, per ambire ad obiettivi importanti come ad esempio il terzo posto, bisognerà rinforzare la rosa durante il mercato invernale.  Sul fronte mercato sarà importante capire se l’arrivo del magnate indonesiano Thohir  darà linfa alle casse della società milanese.