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Dopo le ultime due pessime prestazioni finalmente si rivede la Lazio di Sarri. I biancocelesti giocano un primo tempo dominante al Ferraris contro la Samp, con un possesso palla fluido, consistente (64%) ed efficace, creando tante occasioni e segnando tre gol. Decisivo, oltre ai soliti Milinkovic e Immobile, è stato Zaccagni, che Sarri ha scelto al posto di Felipe Anderson. L’ex fantasista del Verona illumina con due assist per i primi due gol. Poi si fa male Immobile, nel secondo tempo la Lazio spegne la luce e Milinkovic-Savic si fa espellere, ma la Samp non ha la forza per riaprire la partita. Allo scadere, Gabbiadini segna il gol della bandiera, ma ormai è troppo tardi per sperare in una rimonta.
 
PRIMO TEMPO - Prova a partire forte la Samp, che ha la prima occasione al 4’ con Ekdal che calcia da posizione defilata ma trova l’opposizione di Luiz Felipe in scivolata. Poi è solo Lazio. Al 7’ i biancocelesti trovano il vantaggio con Milinkovic-Savic. Il serbo, trovato in area da uno Zaccagni on fire, calcia di prima intenzione e trova l’angolino di piatto: può farci poco Audero. Dieci minuti dopo è ancora Zaccagni ad inventare. L’ex Verona mette a sedere un avversario, ne salta un altro, poi, sbilanciato, perde l’equilibrio ma riesce comunque in qualche modo a far arrivare il pallone in area a Immobile. Il suo centravanti e capitano è come sempre rapidissimo ad avventarvisi, lo colpisce sporco ma quel tanto che basta per spiazzare Audero e farlo rotolare in porta, vicino al palo lontano. Ottenuto il doppio vantaggio, la Lazio gestisce la partita con un enorme possesso (64%) e nasconde la palla alla Sampdoria. Prima del 3-0 Immobile sfiora la doppietta con un colpo di testa da due passi, a botta sicura, ma trova la risposta miracolosa di Audero. Passa poco tempo, però, e la doppietta arriva. Al 36’, dopo un’altra bellissima manovra di squadra, Milinkovic verticalizza di prima per Immobile che, da grande attaccante qual è, lascia scorrere il pallone lasciando sul posto uno sorpreso Chabot e poi incrocia di destro sul secondo palo.
 
SECONDO TEMPO - Nella ripresa cambia la musica. D’Aversa cambia tre giocatori: dentro Caputo, Dragusin e Adrien Silva per Verre, Quagliarella e Ferrari. La Lazio perde Immobile, uscito zoppicante all’intervallo, al suo posto entra Muriqi. Al 52’ finalmente arriva la reazione della Samp: Silva serve Thorsby, che calcia in porta ma trova un attento Strakosha. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Dragusin sfiora il gol di testa. Poi è Gabbiadini ad andarci vicino, di testa anche lui ma su cross di Bereszynski, ma Strakosha fa un miracolo e toglie il pallone dall’angolino basso. Al 67’ Milinkovic-Savic, capitano dopo l’uscita di Immobile, commette un’ingenuità clamorosa. Prima commette fallo, poi, ammonito, protesta vistosamente e Fabbri tira fuori il secondo giallo. La Samp prova a fare la partita ma senza creare grosse occasioni (una sola, per la verità, con Yoshida su calcio d’angolo). All’89 c’è spazio per il gol della bandiera blucerchiata: lo segna Gabbiadini. Galvanizzata, la Samp si riversa in avanti e ha un’altra occasione con un bel tiro dalla distanza di Ekdal e poi con una mischia allo scadere nell'area di Strakosha. Finisce 3-1 per la Lazio, che torna momentaneamente in zona Europa, in attesa della Juve. La Samp resta ferma a quindici punti, a +5 sul Genoa terzultimo. Il derby di venerdì sera sarà cruciale.


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