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La Juventus crolla a Reggio Emilia: il Sassuolo si impone per 4-2 al Mapei Stadium, secondo successo per la squadra di Dionisi che cancella il ko di Frosinone e si porta a 6 punti. I bianconeri di Allegri, alla prima sconfitta in stagione e scavalcati ora in classifica di Milan e Lecce, riprendono solo due volte i neroverdi: sblocca Armand Laurienté con la complicità di Szczesny, pareggia i conti l'autorete di Matias Vina; Domenico Berardi riporta avanti gli emiliani e risponde Federico Chiesa. Ci vuole la rapacità di Andrea Pinamonti per realizzare il gol del definitivo vantaggio, consolidato poi dal clamoroso autogol di Federico Gatti.

LA PARTITA - Per la prima volta dopo 112 partite dal suo ritorno sulla panchina della Juve, Allegri schiera una formazione uguale a un'altra già utilizzata confermando l'undici visto contro la Lazio. Conferme anche per Dionisi, con Berardi-Bajrami-Laurienté a supporto di Pinamonti. A partire forte sono i bianconeri, che nei primi otto minuti costruiscono tre buone occasioni: Rabio colpisce male e manda alto, Vlahovic manca il tocco vincente sull'iniziativa di Chiesa e ancora Rabiot da fuori non trova la porta con il suo sinistro. A passare in vantaggio però, al 12', è il Sassuolo: conclusione di Laurienté, errore clamoroso di Szczesny che si lascia sfuggire il pallone, sbatte in mezzo alle gambe ed entra in porta per l'1-0. La Juve prova a reagire subito con Vlahovic, calcia forte dal limite dell'area ma il pallone termina largo alla sinistra di Cragno. E al 21' trova il pareggio: azione insistita e cross dalla sinistra Vina si tuffa per anticipare McKennie ma spedisce il pallone nella sua stessa porta per l'1-1. Cinque minuti più tardi i bianconeri hanno anche una ghiotta occasione per completare la rimonta, ma Matheu Henrique è provvidenziale in chiusura su Gatti. Al 29' ci prova Locatelli dalla distanza, il pallone sibila alla sinistra del palo. Al 32' ancora Juve pericolosa: punizione dalla destra, sponda di Rabiot ma Danilo non arriva sul pallone per deviare in gol. Al 34' reazione Sassuolo con Berardi, ma la sua conclusione è debole e facile preda per Szczesny. Che al 39' riscatta l'errore su Laurienté con una gran parata sul colpo di testa di Bajrami. Sul ribaltamento di fronte ci prova Vlahovic di testa, pallone alto. Ma al 41' il Sassuolo torna avanti: Matheus Henrique appoggia al limite dell'area per Berardi, che non ci pensa su due volte e di prima con il sinistro disegna un preciso rasoterra che si insacca nell'angolino per il 2-1 neroverde. E' il risultato con cui si va negli spogliatoi, le squadre tornano in campo con un cambio per Dionisi e due per Allegri: Viti per Tressoldi, dentro Fagioli e Iling-Junior per Miretti e Kostic. La prima occasione è per Chiesa al 52': ci prova su una punizione guadagnata da lui stesso, conclusione rasoterra che passa sotto la barriera e sfila di poco larga alla destra di Cragno. Al 58' Berardi rischia l'espulsione per un duro intervento su Bremer, ma il VAR conferma il giallo decretato dall'arbitro Colombo: decisione controversa e contestata. Allegri cambia ancora mandando in campo Weah per McKennie. Al 61' un errore in impostazione della Juve regala il contropiede al Sassuolo, Boloca appoggia per Bajrami ma il suo tiro termina alto.  E due minuti più tardi i neroverdi non sfruttano un'altra occasione: Berardi inventa un assist meraviglioso per Laurienté, ma a tu per tu con Szczesny l'esterno manda alto. Non fa meglio Vlahovic dall'altra parte, solo davanti a Cragno calcia a lato. Al 69' un clamoroso errore di Chiesa apre la strada al contropiede di Berardi, palla per Laurienté ma Iling-Junior salva tutto in scivolata. Al 76' Allegri toglie Vlahovic, non convinto del cambio, e inserisce Kean. Le mosse premiano il tecnico bianconero, perché al 78' la Juve pareggia: Fagioli appoggia a Chiesa che calcia di prima, trova la deviazione di Erlic e buca Cragno per il 2-2. Ma quando l'inerzia sembra poter passare dalla parte della Juve, all'82', il Sassuolo torna avanti per la terza volta: una conclusione di Laurienté mette ancora in difficoltà Szczesny, sulla respinta si avventa Pinamonti che di testa fa 3-2 e va a segno per la terza partita consecutiva. Dionisi opta per un triplo cambio per difendere il risultato: fuori Pinamonti, Bajrami e Laurienté, dentro Defrel, Castillejo e Pedersen. E proprio Defrel sfiora il poker colpendo la traversa, con il pallone che sbatte sulla linea di porta ed esce. Ma il quarto gol arriva comunque nel recupero, in maniera clamorosa: folle retropassaggio di Gatti verso la porta bianconera, ma Szczesny è fuori dai pali  e il pallone termina in rete per il definitivo 4-2 del Sassuolo.