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Quella che si è aperta ieri con il confronto tra il Comitato 4.0, formato dai presidenti delle principali leghe sportive italiane (escluse Serie A e Serie B), e il Ministro dello Sport sarà una settimana decisiva per capire il futuro dello sport italiano. Al centro dell'incontro, durato circa due ore, la discussione relativa alle misure di carattere strutturale ed economico necessarie a garantire un sostegno alle realtà sportive italiane, che stanno vivendo un momento di profonda crisi a causa della pandemia. 

CREDITO D'IMPOSTA - Le principali richieste avanzate dalle leghe sportive, con la Serie C e Francesco Ghirelli in testa, sono relative al credito d'imposta, alla riapertura degli stadi e alle modifiche sul protocollo sanitario. E le prime indicazioni arrivate dalle istituzioni governative sono state positive, con Spadafora che, secondo quanto riportato nel comunicato pubblicato dalla Lega Pro, ha confermato l'importanza e la centralità del credito d'imposta, che rappresenta una misura prioritaria da inserire nel prossimo decreto. Si tratterebbe di una misura atta a garantire un sostegno di natura tributaria alle aziende che decideranno di impegnarsi in sponsorizzazioni nel mondo dello sport, cosa che potrebbe sbloccare questo tipo di attività che sono assolutamente vitali per la sopravvivenza delle società sportive attualmente bloccate a causa della crisi economica conseguente alla pandemia. 
ALTRE MISURE - Per quanto riguarda la riapertura degli stadi, invece, il discorso resta congelato almeno per qualche altra settimana, con la possibilità di riaffrontare il tema prima dell'inizio della nuova stagione. Sul fronte dei protocolli sanitari relativi ad allenamenti e ritiri e della gestione della quarantena per gli atleti che provengono dall'estero, ci sono state aperture importanti da parte del Governo, con Spadafora che si è detto pronto a valutare un allentamento delle attuali normative, con particolare riferimento ai protocolli di quarantena. I segnali, insomma, sono decisamente più positivi rispetto a quelli che erano arrivati le scorse settimane, anche se è chiaro che la partita resta aperta e si aspetta il prossimo Decreto per capire se queste aperture troveranno formalizzazione giuridica.