In uno dei fine settimana più tristi della storia recente del calcio, la Serie C è tornata in campo per giocare la 28ª giornata di campionato; oltre undici partite del programma, però, sono state rinviate a causa dei disagi legati al maltempo, che hanno frammentato in modo importante una giornata fondamentale, che può rappresentare un crocevia importante per diversi club. Tra le squadre che sono scese in campo, infatti, c’era anche il Livorno, mattatore assoluto della prima parte di stagione ed ora sempre più in balia degli eventi e apparentemente incapace di reagire ad una crisi che dura ormai da due mesi. Gli amaranto, che hanno visto il loro vantaggio ridursi di settimana in settimana fino al sorpasso subito dalla Robur Siena sette giorni fa, sono stati sconfitti dal Cuneo terzultimo in classifica ed hanno perso una ghiottissima occasione di tornare in vetta al campionato, complice il rinvio della partita tra Siena e Pro Piacenza. I problemi sempre più evidenti del Livorno stanno zavorrando il cammino di una squadra che appena due mesi fa sembrava aver già staccato il biglietto per la prossima Serie B ed oggi appare priva di qualsivoglia certezza.

GIRONE A - Anche il Pisa non riesce ad approfittare dello stop forzato del Siena e cade nella sfida esterna sul campo del Gavorrano; i nerazzurri, che avevano la possibilità di portarsi a -2 dalla vetta della classifica, sono incappati in una sconfitta sorprendente che rischia di essere decisiva in caso di vittoria del Siena nel recupero contro la Pro Piacenza. Oltre a Livorno e Pisa, è scesa in campo anche la Carrarese, protagonista di un pirotecnico pareggio per 2-2 nella sfida con la Giana Erminio. Tutte le altre partite del Girone A sono state rimandate a data da destinarsi, con la possibilità per diverse di squadre di approfittare, nel turno di recupero, dei passi falsi di quelle scese in campo questo fine settimana. 

CRISI SENZA FINE - A destare sempre più stupore è la situazione del Livorno, sempre più protagonista di una stagione a due facce. Nella prima metà di campionato gli amaranto hanno dato una dimostrazione di forza impressionante, imponendosi come realtà più dominante non solo del Girone A, ma di tutta la Serie C. Da oltre due mesi, però, il meccanismo perfetto si è inceppato e Sottil si è dimostrato incapace di trovare contromisure ad una crisi che sembra senza fine. L’ultima vittoria del Livorno, infatti, risale al 30 dicembre scorso: decisamente troppo per un club che, nemmeno troppo in segreto, aveva già iniziato a programmare la prossima stagione in Serie B. La crisi di risultati e di gioco è sempre più evidente, e anche la sconfitta casalinga con il Cuneo terzultimo ha confermato le difficoltà degli amaranto che non sono mai riusciti ad essere pericolosi in una sfida che, almeno sulla carta, si preannunciava comoda per l’ex capolista. Anche Sottil al termine della partita ha voluto sottolineare che, al momento, ci sono difficoltà mentali importanti: “Ho visto terrore, una squadra impaurita in campo, però non parlerei di impegno, questo è fine a se stesso ed è un dovere da parte dei calciatori. È una questione mentale, dobbiamo essere più convinti. Questa squadra dopo sette mesi ad alti livelli è sparita dal punto di vista dell’agonismo, della pericolosità offensiva, dell’aiutarsi in campo”. E anche Sottil non può dirsi esente da colpe, come dimostrano le scelte tattiche piuttosto confuse delle ultime partite, come testimoniano i diversi cambi di modulo durante il match con il Cuneo, che hanno finito per aumentare la dose di confusione in campo, piuttosto che aiutare la squadra a ritrovare se stessa; a tal proposito il patron Spinelli sta valutando il destino del tecnico, che ora più che mai è appeso ad un filo. Nonostante una prima parte di stagione eccezionale, infatti, i risultati stanno iniziando a farsi preoccupanti e al Livorno, che ha come unico obiettivo la promozione diretta, serve una scossa; scossa arrivata con le dimissioni del tecnico che appariva intoccabile fino a pochi mesi fa... Intanto Drago ha rifiutato l'offerta del club toscano. 

Risultati: Carrarese-Giana Erminio 2-2, Gavorrano-Pisa 1-0, Livorno-Cuneo 0-1; rinviate: Alessandria-Arzachena, Monza-Prato, Lucchese-Pistoiese, Olbia-Arezzo, Pro Piacenza-Robur Siena e Viterbese-Piacenza. Riposava: Pontedera.

Classifica: Robur Siena* 52 punti; Livorno* 51; Pisa 47; Viterbese* 46; Alessandria* 38; Carrarese 37; Giana Erminio e Monza* 36; Olbia* e Piacenza* 35; Arzachena* 34; Pistoiese* 32; Pontedera 31; Lucchese* 30; Arezzo** (-3) e Pro Piacenza** 28; Cuneo* 26; Gavorrano 21; Prato* 16. * = 1 partita in meno; ** = 2 partite in meno

GIRONE B - Sono quattro i match che si sono giocati nel Girone B e, anche in questo, caso hanno riservato non poche sorprese. Prima pagina doverosa per il Padova capolista che cade davanti al proprio pubblico nella sfida contro il Teramo; i veneti hanno così visto ridursi il gap dalla Sambenedettese, che ha sbrigato con relativa serenità la pratica Renate e si è portata a -8 dalla testa della classifica. Si ferma, invece, la rincorsa del Bassano, sceso in campo nell’anticipo del venerdì, che non è andato oltre lo 0-0 contro la Triestina; pareggio a reti inviolate anche tra Pordenone e Albinoleffe che restano comunque in zona playoff. Occasione importante nei match di recupero per Reggiana e Ferlapisalò che nelle rispettive sfide con Mestre e Ravenna avranno la possibilità di accorciare sulle primissime e provare a riaprire il campionato a poche partite dal fotofinish.

Risultati: Pordenone-Albinoleffe 0-0, Triestina-Bassano 0-0, Sambenedettese-Renate 2-0, Padova-Teramo 0-2; rinviate: Vicenza-Fermana, Fano-Gubbio, Feralpisalò-Ravenna, Reggiana-Mestre e Santarcangelo-Sudtirol.

Classifica: Padova 49 punti; Sambenedettese 41; Bassano 40; Reggiana* 39; Feralpisalò* 37; Südtirol* e Triestina 35; Mestre* e Pordenone 34; Renate 33; Albinoleffe 32; Fermana 31; Vicenza 30; Gubbio* 27; Ravenna* e Teramo 26; Santarcangelo* (-1) 23; Fano* 22. Modena escluso dal campionato; * = 1 partita in meno.

GIRONE C - Nessun problema legato al maltempo nel Girone del Sud, che ha visto rispettato in toto il programma di giornata. Da sottolineare il ritorno al successo del Lecce che cancella la sconfitta interna con la Juve Stabia di una settimana fa con un successo importante sull’Akragas fanalino di coda. La vittoria dei giallorossi è stata fondamentale per non perdere punti su Catania e Trapani, entrambe vittoriose contro Siracusa e Racing Fondi. Gli etnei, dopo la mini crisi aperta dalla sonora sconfitta rimediata contro il Monopoli, hanno ripreso a marciare a tappe serrate, trovando un successo importante in una sfida tutt’altro che comoda contro un ottimo Siracusa. Nessuna variazione sul tema, comunque, per quel che riguarda la vetta della classifica, con il Lecce sempre in fuga e la coppia Catania-Trapani alla finestra, in attesa di un passo falso della capolista. Piero Doronzo si è dimesso dall'incarico di direttore sportivo del Catanzaro: al suo posto torna Pasquale Logiudice. Intanto Davide Dionigi è stato esonerato e sostituito dal nuovo allenatore Giuseppe Pancaro, ex terzino di Lazio e Milan. 

Risultati: Akragas-Lecce 0-2, Catania-Siracusa 1-0, Fidelis Andria-Reggina 0-0, Juve Stabia-Sicula Leonzio 3-0, Matera-Catanzaro 2-1, Monopoli-Casertana 1-1, Rende-Bisceglie 1-1, Trapani-Racing Fondi 3-1, Virtus Francavilla-Paganese 0-0. Riposa: Cosenza.

Classifica: Lecce 59 punti; Catania 52; Trapani 50; Matera(-1) 43; Rende e Siracusa 42; Juve Stabia 39; Monopoli 38; Cosenza 36; Bisceglie e Virtus Francavilla 34; Catanzaro (-1) e Sicula Leonzio 31; Casertana 30; Reggina 29; Fidelis Andria (-3) e Paganese 24; Racing Fondi 23; Akragas (-3) 11.