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Il mese di agosto è da tradizione il più difficile per la Serie C, costantemente stretta nella morsa di ricorsi, esclusioni, fallimenti e ritardi. Questa stagione, ovviamente, non ha fatto eccezione e, anzi, si è arrivati alla soluzione più drastica possibile: il rinvio del campionato. Il ricorso del Campobasso dopo l’esclusione del campionato, infatti, sarà valutato solo il 25 agosto dal Consiglio di Stato, cosa che ha portato allo slittamento di tutta la prima parte di stagione, prevista per il mese corrente. 

COPPA ITALIA E CAMPIONATO - Il debutto delle squadre, infatti, era in programma per il weekend del 21 agosto, con il primo turno di Coppa Italia. Inevitabilmente, complici tutte le incertezze legate al futuro delle squadre, si è dovuto rimandare a data da destinarsi il programma di giornata (ancora da sorteggiare). Stesso discorso, anche se con una base di certezza maggiore, per il campionato, che sarebbe dovuto partire la settimana successiva. Niente da fare, anche la Serie C partirà in ritardo: nel primo weekend del mese di settembre, salvo ulteriori imprevisti che le parti dovranno in ogni modo cercare di scongiurare. 
PROBLEMI DI SISTEMA - Parlare ancora della necessità di intervenire con riforme strutturali sull’ordinamento sportivo è divenuto superfluo. I problemi di natura sistemica sono ben noti, ma fare i conti con la burocrazia non è mai facile. Ecco perché il consiglio direttivo sta studiando delle proposte alternative per alleggerire i procedimenti ed evitare che in futuro ci si possa trovare ancora una volta in situazioni come queste. Raccogliendo alcune testimonianze di addetti ai lavori provenienti da altri stati è emersa la sorpresa nel trovarsi di fronte a certi episodi, a maggior ragione quando si è a ridosso dell’inizio del campionato. La più triste delle commedie all’italiana, verrebbe da dire. Spiacevole sorpresa per chi non è abituato ad agire in questo contesto, mesta consuetudine per coloro che, al contrario, vivono questo mondo da anni…