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Sette partite in ventun giorni, una ogni tre, 600 minuti circa di gioco in tre settimane: è questo l'autentico tour de force che attende il Torino a partire da domenica. A sottolinearlo è l'edizione odierna di Repubblica, che parla di "ultime ore di tranquillità prima di riaccendere i motori", per gli uomini di Ventura. Si inizia domenica nel lunch-match contro la Sampdoria (a Genova), quindi giovedì alle 19 ci si sposta in Belgio per l'esordio di Europa League a Bruges, tre giorni dopo l'Hellas farà visita ai granata.

"Tirare il fiato? Manco per idea", si legge sull'edizione torinese del quotidiano. Già, perchè tre giorni dopo si vola a Cagliari per il primo turno infrasettimanale di campionato, poi domenica pomeriggio (unica gara diurna) arriva la Fiorentina e giovedì invece - per la coppa - il Copenaghen, e poi tre giorni dopo si scende a Napoli. Per fortuna, la panchina del Torino non è corta. E ci sarà bisogno di tutti, compresi gli ultimi arrivati, compreso chi ha giocato poco o addirittura nulla; come il brasiliano Bruno Peres, che - escluso dalla lista per l'Europa - è il simbolo del turn-over obbligato che aspetta i granata.