Avrebbe potuto accettare la corte del Monaco che, al netto delle difficoltà accusate in questo inizio di stagione, non gli avrebbe fatto mancare la vetrina della Champions League e soprattutto gli avrebbe offerto la possibilità di affrontare una nuova sfida e lasciarsi alle spalle le scorie e le polemiche di una stagione, quella passata, molto al di sotto dei suoi standard. Ma Antonio Candreva ha dimostrato con i fatti di voler dire ancora la sua con la maglia dell'Inter, partendo dalla retrovie ma rivelandosi un'opzione preziosa nello scacchiere di Luciano Spalletti. 

NO AL TORINO - In particolare in Serie A, l'ex esterno della Lazio è riuscito a ritagliarsi un discreto minutaggio, al netto delle panchine con Sassuolo, Torino e nell'ultimo turno contro la Spal: 267 minuti, in cui ha collezionato buone prestazioni e un gol, quello contro il Bologna che ha interrotto un'astinenza che durava addirittura dall'aprile 2017. E proprio per queste ragioni Candreva non è intenzionato a valutare eventuali proposte per gennaio, allontanando così l'ipotesi di un addio anticipato rispetto alla scadenza del contratto prevista per giugno 2020. Niente Torino dunque, nonostante il patron granata Cairo avesse tiepidamente aperto all'idea di un ingaggio con la formula del prestito per aumentare il tasso tecnico della squadra di Mazzarri. Candreva resta all'Inter, pronto a giocarsela alla pari con Politano per riprendersi quello che ritiene suo.