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La truppa di Guidolin si appresta a lasciare Udine in direzione Palermo con due defezioni, entrambe nel settore di centrocampo: mancheranno infatti sia Abdi che Badu. Al loro posto nella lista dei 21 convocati del mister bianconero figura il nome del gioiellino della Primavera Cristian Battocchio. Al “Renzo Barbera” si affronteranno due squadre tra le più giovani del nostro campionato: “L’età media tra le due formazioni è più o meno la stessa, ci saranno si e no sei mesi di differenza – commenta il tecnico di Castelfranco Veneto -. Non sarà l’età il fattore decisivo, bensì qualità, temperamento, agonismo, motivazioni ed episodi”.

I rosanero sono reduci da due sconfitte consecutive che ne hanno rallentato la corsa verso i piani alti: “Ai siciliani mancano un paio di uomini, ma non sono in una situazione di emergenza. Restano un’ottima squadra che in casa si rivela sempre molto pericolosa. La gara di andata non fu decisa dal nostro modulo, ma dall’applicazione dei miei giocatori. Le partite non sono mai tutte uguali, mi aspetto un Palermo molto carico e determinato”

La formazione di Delio Rossi non farà una gara attendista come quella del Brescia di sette giorni fa: “Non credo molto a questi discorsi. Tanto più la squadra che affronti è forte, tanto più aumentano i pericoli. Dovremo cercare di giocare con personalità: cuore, gambe e cervello. Sono consapevole che non è possibile avere la giornata giusta per 38 partite l’anno”.

Per il tecnico di Castelfranco ritornare al “Barbera” sarà come fare un tuffo nel passato: “Terrò le emozioni dentro di me. Palermo è stato un capitolo bellissimo della mia carriera: ho vissuto momenti splendidi e ho conosciuto persone eccezionali, ma domani si gioca Palermo-Udinese e prevarranno altri sentimenti. Della mia esperienza in Sicilia conservo soprattutto momenti positivi e risultati importanti. Il Presidente Zamparini mi ha cercato, voluto, ascoltato e accontentato. Si fidava di me”.

Probabilmente friulani e siciliani hanno mostrato il più bel calcio del campionato italiano in questa stagione: “Sicuramente domani si affrontano le due formazioni che lasciano una traccia nei sistemi di gioco. Per strappare i tre punti dovremo essere corti, compatti, attenti, vicini alle loro fonti di gioco e non scoprire il fianco alle ripartenze. Anche i ragazzi di Rossi sanno di dover fare altrettanto. L’Udinese dal suo ritorno in Serie A ha quasi sempre disputato campionati di vertice e il Palermo è la squadra che ha fatto il salto di qualità più lungo negli ultimi sette anni”.

Non fa parte della lista dei convocati, ma si sta allenando a regimi sempre più alti. Parliamo di Damiano Ferronetti: “Il difensore romano sta migliorando, ma ha bisogno ancora di un po’ di tempo. Si sta inserendo gradualmente nel gruppo e ha bisogno di mettere minuti di gioco nelle gambe. Le amichevoli saranno molto utili. Lavora con grande voglia e migliora giorno dopo giorno”.

A partire dalla prossima stagione l'Italia perderà un posto in Champions a favore del campionato tedesco. “Non è una sorpresa. In Germania il calcio non è intossicato e non c’è esasperazione. Le squadre hanno i conti in regola, gli stadi sono accoglienti e funzionali, i giovani hanno la possibilità di giocare e mettersi in mostra. Sono buone motivazioni”.

Palermo-Udinese sarà anche la sfida Pastore-Sanchez: “Due giocatori diversi, ma di enorme talento. Si tratta dei due giovani che si sono messi in maggior evidenza in questa stagione. Il futuro è loro”.