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Ha sfiorato l'approdo nel campionato italiano a più riprese e Milano sembrava essere la città nel destino di Victor Osimhen, nuovo bomber del Lille chiamato a rimpiazzare il neo milanista Rafael Leao ma soprattutto quel Nicolas Pepé autore di 22 gol nell'ultima Ligue 1. Lo aveva cercato l'Inter nel 2017, poco prima del suo passaggio al Wolfsburg, ci aveva provato concretamente il Milan dell'allora dt Leonardo lo scorso gennaio, vedendosi respinta però l'offerta recapitata allo Charleroi. Un acquisto in linea con la nuova politica imposta dal fondo Elliott che, con qualche mese di ritardo, ha coronato l'inseguimento mandando però il ragazzo nigeriano nell'altro club nella sua orbita, il Lille. E l'impatto è stato devastante.

CHE AFFARE - Una doppietta decisiva contro il Nantes il suo biglietto da visita a meno di due settimane dal suo arrivo nel nord della Francia e la sensazione da subito di poter essere l'ennesima intuizione azzeccata di una società che, con la regia del ds Campos, si è specializzata in questi colpi di prospettiva che possano fruttare nel giro di pochi mesi succulente plusvalenze. Oltre che fruttare risultati in campo, come conferma il sorprendente secondo posto nella stagione precedente e la qualificazione in Champions League. E' stato così con Pepé, pagato 10 milioni di euro e rivenduto per 80, è stato così con Leao, prelevato a titolo gratuito dallo Sporting Lisbona (attenzione però alla contesa in atto tra i club) e rivenduto al Milan per 30 dopo appena un anno. Potrebbe essere così anche per Osimhen, acquistato per soli 12 milioni dopo il grande campionato disputato lo scorso anno in Belgio, col suo bottino di 20 gol in 36 presenze.

NUOVO DROGBA - Numeri capaci di rilanciare una carriera che con la maglia del Wolfsburg rischiava di finire nell'anonimato (soltato 16 apparizioni) per il bomber classe '98, che nel Mondiale Under 17 del 2015 stravinse da indiscusso protagonista con la sua Nigeria, con 10 gol e il titolo di capocannoniere della manifestazione. Tanto da scatenare i primi paragoni eccellenti con quel Didier Drogba che per Osimhen rappresenta l'idolo a cui ispirarsi per un cammino da campione. Velocità, talento e senso del gol al servizio del Lille, pronto a prendere nei cuori dei tifosi de les dogues il posto di Pepé e Leao. Con l'Italia nel suo destino?