Non basta un buon primo tempo e il solito gol di Cengiz Under alla Roma di Eusebio Di Francesco per evitare la sconfitta a Kharkiv, sul campo dello Shakhtar Donetsk, nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Finisce 2-1 per i campioni d'Ucraina, che alzano il ritmo nel secondo tempo e ribaltano il risultato con le prodezze di Facundo Ferreyra e Fred. Si tratta del quinto successo casalingo su 5 in Champions per gli uomini di Fonseca. Niente è compromesso in vista del match di ritorno del prossimo 13 marzo, ma ci vorrà una Roma più concentrata in difesa e continua nella manovra.

Di Francesco recupera Florenzi dopo i problemi intestinali della vigilia e lo schiera terzino destro sulla stessa fascia del turco Under, con Perotti a sinistra e Nainggolan trequartista anomalo come nella Roma di Spalletti alle spalle di Dzeko; lo Shakhtar, carnefice del Napoli nella fase a gironi, non può contare sullo squalificato Srna e si affida al terzetto brasiliano formato da Marlos, Taison e Bernard a sostegno di Facundo Ferreyra. L'avvio della Roma è veemente e di grande personalità e porta i giallorossi a creare tre palle gol nei primi 20 minuti: al 6°, Dzeko e Fazio non riescono a trovare la conclusione vincente sugli sviluppi di un corner, mentre l'attaccante bosniaco pecca di cattivera 14' più tardi al momento della battuta a tu per tu con Pyatov. Lo Shakhtar non sta a guardare e spinge con continuità con Ismaily soprattutto sul lato di Florenzi, ma non crea particolari problemi ad Alisson. E' così la Roma a rompere l'equilibrio al 42° con Under, messo in porta da un pallone geniale di Dzeko e bravo a firmare il suo primo gol in Champions League, il quinto nelle ultime 4 partite ufficiali.

Lo Shakhtar perde per infortunio Kryvtsov, ma entra in campo nella ripresa spingendo sull'acceleratore e al 52° trova il pari con Facundo Ferreyra (12° gol nelle ultime 13), approfittando del buco di Florenzi e dell'opposizione troppo leggera di Manolas. E' l'episodio che imprime la svolta alla partita, perchè la Roma perde metri e cede dal punto di vista fisico e così, dopo due miracoli di Alisson su Marlos e Taison, deve capitolare di nuovo a 20' dalla fine. Strootman concede un ingenuo calcio di punizione al limite, trasformato in gol da una conclusione perfetta di Fred. Nonostante gli ingressi di Bruno Peres, Gerson e Defrel, i giallorossi non reagiscono e anzi il difensore brasiliano è prodigioso in pieno recupero nel ribattere sulla linea la conclusione a botta sicura di Ferreyra. Finisce 2-1 per lo Shakhtar, un risultato che la Roma può assolutamente ribaltare per qualificarsi per la terza volta nella storia ai quarti di finale, ma ci vorrà una prova di ben altro spessore.