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Sabato sera la Svizzera ha vinto 2-0 con l'Irlanda del Nord, ma l'episodio che ha fatto discutere è arrivato nel post partita. Riflettori accesi sul capitano di origini kosovare Xherdan Shaqiri, che mentre rilasciava un'intervista alla tv svizzera è stato avvicinato da uno sconosciuto che gli ha messo sulle spalle una giacca dell'Uck, armata di liberazione del Kosovo catalogata come organizzazione terroristica dall'Onu. Il giocatore ha provato a togliersi immediatamente la giacca, quando però era già stato visto da tutti.

LA REAZIONE - La federazione svizzera ha subito preso le distanze da quel gesto: "E' inaccettabile che le persone abusino di un'intervista post partita per fare propaganda politica. Shaqiri ha avuto un comportamento esemplare, il colpevole è stato interrogato dalla polizia e gli è stato subito imposto un divieto d'accesso allo stadio". Un episodio che però non ha mandato giù il segretario generale della Federcalcio serba Jovan Surbatovic, che sta preparando una lettera per la Fifa nella quale chiede sanzioni per Shaqiri per 'aver promosso l'organizzazione terroristica UCK di fronte ai media'.