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Incubo per l’Inter, uomo del gol per tutti i tifosi del Milan. A meno di due settimane dal derby di Milano, Andry Shevchenko, commissario tecnico dell’Ucraina ed ex attaccante dei rossoneri, parla a la Gazzetta dello Sport: “L’Italia mi ha segnato in tanti modi. In Italia ho incontrato mia moglie, in Italia è nato il mio primo figlio Jordan… Ho festeggiato a Genova, con un gol alla Samp. E poi ripenso alle partite con l’Italia, a quella del Mondiale 2006 per esempio. Saluto alla curva dei tifosi italiani con un inchino? Già, e ci siamo ritrovati altre volte nelle qualificazioni. Sono sempre state partite speciali, belle sfide.”.


SULLA SERIE A - “La Juve con Cristiano Ronaldo si è rinforzata ancora e più che mai può pensare a vincere tutto, però c’è competizione. E io sono entusiasta del Milan che ha finalmente trovato la direzione. Con Paolo Maldini e Leonardo è tornata la serenità, c’è una serietà enorme, è stata fatta una buona campagna acquisti, si dà fiducia all’allenatore. Nessuno dice che devono vincere la Champions League, sono in costruzione, ma stanno tornando a essere competitivi. Tutto questo mi dà soddisfazione. La serietà e la professionalità di questo Milan mi rendono orgoglioso. Devono lavorare, ma torneranno in alto”. 


SU GATTUSO - “Rino non è solo carattere. Ha dimostrato di essere un allenatore che sa aggiungere qualcosa alla squadra”. 


SU CUTRONE - “Anche l’anno scorso avevo detto che era bravo. Trova sempre il gol e per un attaccante il gol è fondamentale. In più, poter lavorare con campioni come Higuain aiuta a migliorarsi”.

SU HIGUAIN - “E’ giusto costruire una squadra pensando al futuro e inserendo anche dei giovani, ma Gonzalo è nel pieno della carriera e non finirà presto di fare gol. E’ un giocatore abituato alla Serie A, ha già dimostrato che cosa sa fare: sposta gli equilibri, aiuta la squadra, non soltanto segnando”. 


SUL DERBY - “Inter? Ha cominciato male, ma piano piano i risultati stanno arrivando. Spalletti è un allenatore solido e l’Inter ha dei giocatori di qualità, non soltanto Icardi, un grandissimo centravanti che è capitano, leader, uomo chiave per come sa caricare i compagni”.


SUL NUOVO SHEVA - “Calciatori simili a me? No, ma non ci sono mai calciatori uguali agli altri. E io a come ero da giocatore non penso neanche più. Sono troppo concentrato su quello che sono adesso: un tecnico che vuole portare l’Ucraina all’Europeo. E un giorno mi piacerebbe allenare una squadra di club”.