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Si deve far curare il Bologna, più di Mihajlovic: perchè non è una decisione sana, quella di esonerare l'allenatore. Non ci sono gli estremi tecnici, quelli classici e vecchi come il calcio. Tipo i giocatori non lo seguono più, oppure i risultati sono deludenti. I risultati sono in linea con il valore della squadra, tecnicamente impoverita dal mercato esattamente come la società ne è uscita economicamente arricchita.



Ma il discorso su Mihajlovic va anche ampliato. Il sottinteso dei comunicati autografati Bologna FC, quello che si intuisce o si fa intuire, è che "non ce la fa più". Ecco, questo è il punto. Il verdetto medico, va lasciato ai medici. O anche al diretto interessato. Che ieri "ce la faceva" e domani "ce la farebbe" proprio come negli ultimi tre anni. Anni in cui l'unione Miha-Bologna è stata entusiasmante e commovente, sorprendente come una notifica che arrivava ogni mattina sui telefonini degli appassionati di calcio e di vita in tutto il mondo. Ma a ripensarci oggi, è stato più Mihajlovic ad aiutare il club, che viceversa. Anche per questo, l'esonero sembra ingiusto. Andrebbe curato. Più il Bologna, di Mihajlovic.