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  • Sibilia: 'Non ci sono le condizioni per commissariare la Federazione. Tavecchio ha fatto cose buone'

    Sibilia: 'Non ci sono le condizioni per commissariare la Federazione. Tavecchio ha fatto cose buone'

    A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio dal 2017: "Tavecchio resta resta in carica per l’ordinaria amministrazione. Non ci sono le condizioni per commissariare la Federazione. Sono un po' indaffarato per questioni note a tutti. Tra oggi e domani ci sarà da parte del presidente che resta in carica per l’ordinaria amministrazione la convocazione dell’assemblea, ma dopo le dimissioni non ho avuto modo di parlare con Tavecchio. Nei 90 giorni ci saranno le elezioni. Credo che al momento non ci siano le condizione affinché il Coni possa commissariare la Federazione quindi nei prossimi 90 giorni ci dovrebbe essere la consultazione elettorale.

    La gestione di Tavecchio? Ha fatto sicuramente cose buone, di livello internazionale come l’elezione di Infantino, alla FIFA, è stato protagonista nella UEFA, per ciò che concerne la Var, i centri federali, le rose a 25 calciatori, ma non ha colto il segnale che veniva dal Paese. Voglio chiarire la situazione con Tavecchio. Dopo la non fortunata giornata di Milano ci siamo incontrati alla presenza di testimoni. Dissi al presidente che se voleva pensare di ripartire, avevamo bisogno di una maggioranza più ampia del nostro 54%, dovevamo quindi allargare il consenso. Mi disse che non aveva difficoltà perché aveva avuto l’adesione al documento anche da parte di altre componenti. Ci incontrammo poi il mercoledì e tutti sapete come è finita con l’Associazione Calciatori. Il giorno dopo anche la Lega pro ha fatto la stessa cosa e dissi a Tavecchio che non c’erano le condizioni. Poi, il lunedì nel consiglio direttivo della Lega dilettanti si sono espressi in maniera quasi unanime: tutti, tranne un solo presidente si sono espressi affinché ci fosse una profonda riflessione. Ho un carattere ruvido, ma anche sincero e parlo sempre davanti ai testimoni. Sono sempre stato coerente, ma non potevo far finta di nulla rispetto a quello che si era verificato: 50 milioni di italiani chiedevano una riflessione. 

    Fino alle elezioni, sicuramente resterà Tavecchio come accadde con Abete nel 2014 a meno che non si verifichino altre situazioni  come per esempio la Lega di A che non elegge e per andare all’assemblea c’è bisogno che tutte le componenti abbiamo una rappresentanza. Io candidato alla giuda della Federcalcio? Rappresento un movimento vastissimo, un 34% e l’indicazione la dovrò avere da chi mi ha sostenuto e mi ha fatto diventare unanimemente il presidente della Lega dilettanti. Poi, discuteremo e speriamo di raggiungere un risultato. Non abbiamo bisogno di chi si candida, ma di chi in un contesto di squadra possa risolvere i problemi del calcio italiano perché non si può andare avanti e poi ritrovarci tra qualche mese nella stessa situazione. Ventura? Sono stato eletto a fine gennaio presidente della Lega dilettanti, ho visto alcune partite della Nazionale, ma non conosco bene ciò che si è verificato all’interno del club Italia. Non dimentichiamo che la gestione della Nazionale avviene attraverso il club Italia, presieduto da Tavecchio e con il direttore generale Michele Uva e poi ci sono Ulivieri e altre persone che hanno dato un indirizzo non di carattere tecnico, ma Ventura aveva dei riferimenti. Rispetto a tutto questo e non conosco bene la questione potrei dare una risposta non puntuale. Credo che quando si vince, si vince tutti, ma quando si perde, lo si deve fare allo stesso modo”. 

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