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La Robur è attesa a Cagliari da un vero e proprio esame di maturità: dopo la 'lezione' subita in Sicilia c'è attesa per vedere se i bianconeri di Sannino sono riusciti a fare tesoro degli errori fatti contro il Palermo, tramutandoli velocemente in esperienza. Al Sant'Elia per uscire imbattuti occorrerà lo stesso spirito gagliardo di Catania e Roma, quando i bianconeri dettero prova di un'invidiabile tenuta mentale e fisica dominando in casa dei giallorossi. La squadra di Ficcadenti è davvero un cliente temibilissimo: fa della solidità la sua forza, visto che il gruppo è lo stesso, così come il modulo, da anni. Dal canto suo Sannino potrà contare quasi sull'intera rosa, potendo anche dare una possibilità a chi sta fisicamente al top.

Chi spera di tornare in campo dal primo minuto è sicuramente Gaetano D'Agostino, che a Palermo, come anche a Roma, è stato escluso dalla formazione titolare. La qualità del regista, ancora alla ricerca della forma migliore, sarà decisiva per aumentare le opzioni offensive di una squadra che - ultimo passo falso a parte - ha dimostrato di saper anche attaccare con costrutto. Al momento sembra che Sannino nelle gare lontano dal 'Franchi' preferisca un duo di centrocampo più muscolare e maggiormente portato alla rottura dell'azione avversaria. Non è detto però che domenica in Sardegna non tocchi di nuovo all'ex centrocampista di Udinese e Fiorentina, che in queste due settimane di intenso lavoro per la sosta ha portato avanti la propria condizione fisica.

I tre centrocampisti rossoblù fanno del dinamismo e della corsa la loro arma migliore, e di sicuro per la linea mediana della Robur sarà un pomeriggio intenso visto che dovrà occuparsi anche di Cossu. L'importante però sarà avere il giusto approccio alla sfida, dimostrando fin dall'inizio di potersela giocare. Riuscire a fare punti in un campo tradizionalmente ostico come quello sardo sarebbe un viatico eccellente per preparare al meglio l'ultima settima di ottobre, con tre scontri diretti in appena sette giorni.