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Il tennista italiano Jannik Sinner, n° 37 del ranking mondiale a 19 anni, ha dichiarato al Corriere della Sera: "Le interviste mi piacciono poco. Nel tempo libero mangio, riposo, quando si può faccio due passi. Guardo le serie su Netflix, in Australia forse mi porto la Playstation. In generale, stare da solo non mi dispiace. Mi diverto sui go-kart, a tirare calci a un pallone. Tifo Milan perché a Bordighera il mio primo compagno di casa era un milanista sfegatato. Mi sono appassionato". 

"Dopo la mia prima vittoria nel circuito ATP mi sono emozionato: sono umano, anche se le emozioni le vivo più dentro che fuori. Bello, poi ho pensato: ora comincia il lavoro duro". 
"Le ragazze hanno iniziato a farmi il filo? Sì. È una buona notizia? Sì.
Non è che fuggo con una sventola e perdo il tocco magico sulla palla? No, tranquilli: so bene qual è la mia priorità".

"Nadal è superiore di testa. Tira pesante come tutti però capisce i momenti, sa esattamente cosa deve fare, come e quando. È un’altra cosa. Lui, Federer e Djokovic: prima o poi mi toccano tutti. Per arrivare al loro livello mi manca tutto: i colpi, la testa e il fisico. Il dottore ha detto che non ho ancora finito di crescere e svilupparmi. Che so tirare il dritto e il rovescio lo sappiamo, però devo migliorare in ogni aspetto, assestarmi fisicamente. Ci vuole tempo. Parte tutto dalla mente".