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Il Sion - escluso dal girone I dell'Europa League (quello dell'Udinese) per aver schierato giocatori tesserati nonostante il divieto di operare sul mercato - ha inviato una lettera all'Asf, la federcalcio svizzera, nella quale invita la federazione a ricorrere contro l'ultimatum della Fifa che ha minacciato di sospendere l'Asf se non sanzionerà, entro il 13 gennaio il Sion. «Questo ultimatum non rispetta lo statuto e i regolamenti della Fifa e neanche la legge svizzera», scrive il Sion in una nota sul suo sito internet chiedendo all'Asf di «ricorrere contro la decisione della Fifa». Il comitato esecutivo della Fifa, nella riunione di Tokyo del 17 dicembre scorso aveva ordinato all'Asf di far applicare entro il 13 gennaio 2012 le decisioni riguardanti il mancato rispetto da parte del Sion del divieto di mandare in campo giocatori non in regola, pena la sospensione. «Tutte le partite giocate (dal Sion) con giocatori non abilitati devono essere dichiarate perse a tavolino e tre punti devono essere tolti per ciascuna di esse. Se tale data non verrà rispettata, l'Asf sarà automaticamente sospesa a partire dal 14 gennaio», aveva precisato la Fifa. La Federazione calcio svizzera (Asf) dal cantu suo nei giorni scorsi aveva annunciato l'intenzione di contestare davanti al Tribunale arbitrale dello sport (Tas) la minaccia della Fifa di sospenderla se non punirà, entro il 13 gennaio prossimo, il Sion.