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La cattiva notizia è che con la vittoria del Mali ai quarti di finale di Coppa d'Africa - ai danni del Sudafrica - il suo arrivo a Firenze slitterà di qualche giorno, non prima di metà febbraio, visto che per il prossimo week-end, male che vada, è prevista per lui una finale per il terzo e quarto posto. La buona è che con il suo passaggio alla Fiorentina, Vincenzo Montella ha finalmente il giocatore che aveva richiesto già nello scorso mercato estivo: ovvero un incontrista con piedi buoni, che abbia corsa e tiro da fuori. 

L'ultimo arrivato in casa viola, Mohammed Sissoko, è l'elemento che permetterà all’allenatore di poter eventualmente cambiare modulo già in questa parte finale di stagione. Fino ad oggi infatti, anche nei periodi di assenza di David Pizarro, elemento cardine del centrocampo gigliato ma spesso squalificato o infortunato, Montella non aveva potuto cambiare tatticamente la sua squadra in quanto non c'era in rosa un giocatore con caratteristiche di fisicità e corsa, se non quel Migliaccio che, anche per discontinuità di impiego, ha deluso e non poco, nonostante il gol del momentaneo vantaggio a Catania. 

Sissoko invece è un centrocampista che si esalta nel 4-3-3, con un regista e un elemento di inserimento e qualità al suo fianco. Ecco perché Montella, che nel mercato invernale ha anche ricevuto un esterno sinistro alternativo a Pasqual (il tedesco Compper) per la difesa a quattro e un attaccante che può fare anche l'esterno come Larrondo, e ha visto tornare all'ovile El Hamdaoui, che ama partire come ala offensiva in una linea tre, con Sissoko potrebbe studiare un ritorno allo schema che a Catania lo ha messo in luce come uno dei tecnici più innovativi. 

La Fiorentina del resto a gennaio ha perso due centrocampisti rivelatisi deludenti, a livello di prestazioni e caratteristiche tecniche, come Olivera e Della Rocca, e ha invece incorporato un elemento come Wolski che ad esempio, al fianco di Jovetic, potrebbe formare una coppia di trequartisti alle spalle di un'unica punta, sempre con un centrocampo a tre. La Fiorentina potrebbe dunque finalmente cambiare pelle, e rendersi meno prevedibile davanti ad avversari che l'hanno ammirata nel girone d'andata, ma che quel 3-5-2 utilizzato fino ad oggi lo hanno studiato e iniziato a prevedere con sospetta facilità.